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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 11:17

Giunta regionale e fattore tempo: il rimpasto ora sembra tornare nel cassetto

L’ipotesi di una sostituzione di Coletto per far posto a FdI si allontana. Zaffini: «È un provvedimento tempo-dipendente»

Palazzo Donini, sede della giunta regionale

di Daniele Bovi

Dopo tre anni di ipotesi, incontri, polemiche, accelerazioni, frenate, stalli e promesse, stavolta il rimpasto di giunta sembra essere finito per davvero in un cassetto. Lunedì nell’aula magna dell’Università di Perugia, dove si è celebrato l’avvio del 715esimo anno accademico dell’Ateneo, c’era lo stato maggiore della destra umbra, dalla presidente Donatella Tesei in giù.

Tempismo L’opinione di molti esponenti è che il dossier, di fatto aperto da più di tre anni, sia ormai politicamente consunto. Questo anche perché in politica c’è un fattore decisivo: il tempo, o meglio il tempismo. Domenica, ai microfoni di Retesole, il senatore di FdI Franco Zaffini ci ha scherzato su prendendo in prestito una definizione sanitaria: «Lo abbiamo detto tante volte. È un provvedimento tempo-dipendente, come l’infarto».

FdI «Noi – ha aggiunto – siamo pronti ad assumerci ogni responsabilità in giunta ammesso che la Direzione nazionale del mio partito decida di farlo. Credo che sia ampiamente tardivo: quando andremo a chiedere di autorizzarci ci diranno probabilmente di no». Insomma, un de profundis o quasi. «Il problema – faceva notare lunedì un altro esponente di maggioranza durante la cerimonia in aula magna – è che non si sa dove mettere Luca Coletto», l’assessore alla Sanità dato più volte per partente e sempre rimasto. Senza dimenticare che la Lega non ha cambiato idea: in caso di uscita di Coletto andrebbe sostituito anche un altro assessore, molto probabilmente Michele Fioroni, per far posto a un leghista.

Il calcolo C’è poi da tenere conto che anche dentro Fratelli d’Italia le opinioni sono diverse: c’è chi pensa che il rimpasto andrebbe fatto e chi ritiene che – proprio perché andrebbe presa in mano una sanità con molti problemi, altrettante decisioni già prese e a meno di due anni dal voto – sia ormai un’operazione fuori tempo massimo. Con una buona dose di calcolo c’è, infine, chi ritene che tutto sommato stare fuori dalla giunta potrebbe tornare utile a FdI nel 2024, quando la destra umbra dovrà decidere se confermare Tesei o magari sostituirla; magari con Andrea Romizi che in in diversi vorrebbero candidare alla presidenza della Regione.

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