giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 04:36

Giubilei spinge Fora e chiama i civici all’unità. SinistraDem: «Subito un tavolo di coalizione»

Il consigliere comunale: «Il Pd da solo non ce la può fare, serve l’apporto di tutti». Zampolini: «Bisogna aprire un cantiere unico»

Giuliano Giubilei (foto Fabrizio Troccoli)

Unità e apertura. Volendo sintetizzare, gli appelli che da diversi pezzi del centrosinistra arrivano in queste ore in vista delle regionali d’autunno, sono all’insegna di questo spirito. Giuliano Giubilei, consigliere comunale e candidato sindaco di Perugia, oltre a invitare il centrosinistra a non darsi per vinto («la destra – dice – è più divisa e in difficoltà di quanto non emerga dall’arroganza di alcuni suoi esponenti»), chiede di allargare il perimetro della coalizione; pena «una nuova pesante sconfitta». Giubilei parte dalla semplice constatazione che «il Pd da solo non ce la può fare» e che quindi «il contributo delle forze civiche, come quelle che hanno sostenuto la mia candidatura a sindaco di Perugia, è indispensabile per restare in partita».

CASCIARI: «ALLEANZA ANCHE COL M5S»

Giubilei E rivolgendosi in particolare a quei ‘civici’ che ancora non hanno deciso da che parte stare, Giubilei spiega che «in tante città dell’Umbria ci sono esperienze civiche che alle recenti amministrative hanno portato molti cittadini ad impegnarsi. A prescindere dall’esito delle urne è indispensabile coinvolgerle tutte con rinnovata convinzione». In questo quadro il giornalista del Tg3 giudica «più che mai utile la proposta di Andrea Fora per cercare di unire forze diverse», perfino quel M5s sul quale sta crescendo il pressing: «Non so se sarà possibile – dice – trovare una linea comune, ma cercare nella società civile la possibile cerniera tra forze politiche diverse è un’ipotesi sulla quale si dovrebbe lavorare. La Rete civica che insieme a me ha animato la campagna elettorale per il Comune di Perugia è aperta a questa possibilità di dialogo».

L’INTERVISTA AD ANDREA FORA

SinistraDem Più o meno gli stessi messaggi che arrivano dall’associazione Sinistradem CampoAperto, che parte dalla constatazione che l’Umbria «ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo» e che il rischio, il 27 ottobre, è quello di consegnare la regione a una destra «volta a disgregare il welfare inclusivo, il carattere pubblico universale di servizi (sanità, istruzione), a non dare prospettive alla dignità del lavoro e al pluralismo culturale». Se questa la sfida, c’è allora bisogno di «mettere insieme i diversi soggetti, partiti, movimenti, civici, associazioni e – scrive Rita Zampolini – aprire un cantiere unico per costruire alleanze sociali, economiche, culturali e definire il progetto nuovo nel solco dell’affermazione dell’uguaglianza in termini di equità effettiva di accesso a diritti e mobilità sociali». Da qui la richiesta al Pd di convocare presto un tavolo di coalizione per la fine di agosto: «In gioco c’è l’Umbria, non alcuni risicati scranni in consiglio».

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