domenica 9 dicembre - Aggiornato alle 20:24

Girlanda passa al Nuovo centrodestra: «Non devo rispondere a nessuno». FI, match Laffranco-Polidori

Rocco Girlanda (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La riflessione pare essere già terminata: il sottosegretario eugubino Rocco Girlanda, abbandonato il ruolo di coordinatore regionale di Forza Italia, approda nel Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Intervistato venerdì dai microfoni di La7 Girlanda a una domanda sul suo futuro risponde così: «Il futuro? Credo che sia scontato. Ho avuto modo di lavorare a strettissimo contatto con Maurizio Lupi, che ritengo un ministro straordinario». Quel Lupi che è uno dei punti di riferimento più importanti del neonato movimento di Alfano: «Spero – continua il sottosegretario – che voglia continuare ad avermi al suo fianco. In quale partito dopo la scissione? Nuovo centrodestra, immagino». Girlanda, non parlamentare perché non eletto nel corso delle ultime elezioni, giustifica la sua scelta proprio tirando in ballo il suo non essere né alla Camera né al Senato.

In continuità Lui, il fedelissimo di Denis Verdini che all’inizio di ottobre spiegava che il suo posto sarebbe stato al fianco di Berlusconi, a Lettera43 dice che il cambio di casacca è «in continuità con la mia storia politica». «Ho la fortuna – dice – di non essere un parlamentare. Da un punto di vista politico, sulla linea da tenere, non devo rispondere a nessuno». L’abbandono, da parte di Girlanda, della guida dell’ormai defunto Pdl regionale pone il problema relativo ai nuovi assetti di vertice. A sbattere la porta infatti, tra gli altri, è stato anche il coordinatore della provincia di Perugia e consigliere regionale Massimo Monni.

Il match E all’orizzonte sembra profilarsi uno scontro tra Pietro Laffranco e Catia Polidori, l’altotiberina (rieletta lo scorso febbraio nelle liste del Pdl in Veneto) che nell’agosto 2010 abbandonò il Pdl per abbracciare Gianfranco Fini e il suo Fli, ‘tradito’ poi nel fatidico 14 dicembre 2010, quando Polidori vota inaspettatamente contro la mozione di sfiducia al governo Berlusconi. E chissà che qualcosa in più non lo si venga a sapere già sabato, quando a Perugia è atteso Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia sarà l’ospite dell’associazione che porta il nome del padre di Pietro Laffranco, Luciano, per un incontro pubblico dal titolo «La destra politica nel nostro tempo».

Twitter @DanieleBovi

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