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sabato 6 marzo - Aggiornato alle 02:12

Giorno della memoria, Tesei: «Orrore da non ripetere in nessuna forma». Pd: «Lo avete dimenticato»

Il messaggio della presidente per «non far calare il sipario sul passato e condannare con convinzione la Shoah». Ma dall’opposizione: «Non avete organizzato nulla, ieri in aula ci abbiamo messo una pezza»

L'aula del Consiglio regionale

Da una parte il messaggio della presidente Donatella Tesei che senza se e senza ma nel Giorno della Memoria parla dell’olocausto come di un «orrore da non ripetere in nessuna forma». Dall’altra il gruppo del Partito democratico in Regione che accusa «la giunta a trazione leghista di aver fatto finta che la celebrazione non esista, disattendendo il compiuto attribuito per legge alle istituzioni repubblicane».

Tesei: «Orrore da non ripetere in nessuna forma» In Umbria non manca neanche nel Giorno della Memoria lo scontro politico, con la forza di opposizione che, di fronte alla Shoah, considera insufficiente il solo messaggio della Tesei alla popolazione umbra e la sua partecipazione al Museo della Memoria di Assisi. La presidente mercoledì mattina ha detto: «Non una celebrazione semplicemente rituale, ma ricordo e attualizzazione degli insegnamenti della storia: il Giorno della Memoria è questo. È scoprire, riscoprire, trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, e rendere attuale il significato di quanto accaduto». La governatrice ha aggiunto «il 27 gennaio del 1945 si aprirono le porte di Auschwitz e fu mostrato al mondo cosa avveniva in uno dei più noti campi di concentramento nazisti. È necessario non far calare il sipario sul passato, condannare con convinzione la Shoah, onorare la memoria delle vittime, ricordare i rastrellamenti nelle città. Non possiamo dimenticare e dobbiamo continuare a fare quanto possibile, ciascuno nel ruolo che ricopre, affinché quell’orrore – ha concluso – non si ripeta in nessuna forma».

Pd: «Lo avete dimenticato, ci abbiamo messo una pezza» Ma secondo il Pd «l’Umbria si appresta dunque a celebrare questa ricorrenza con il silenziatore e questo è inaccettabile» anche se sono decine gli appuntamenti nel rispetto delle prescrizioni anti Covid-19 offerte dal web organizzati dai Comuni, dalle istituzioni culturali, dalle scuole e dalle associazioni, «ma diversamente dal passato – evidenziano i consiglieri democratici – nessuna celebrazione, nessuna campagna di sensibilizzazione, non una solo occasione magari online è stata organizzata dalla Regione Umbria», terra in cui nei giorni scorsi si è assistito a due blitz della Digos nell’ambito di un’inchiesta sui suprematisti bianchi. Il principale gruppo di opposizione a palazzo Cesaroni, poi, stigmatizza anche quanto accaduto martedì in aula quando «abbiamo chiesto al centrodestra di rinviare alla prossima seduta la mozione sulla Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe, che sarà quindi discussa il giorno prima del 10 febbraio, giornata in cui si celebrerà, come ogni anno la solennità civile con cui si ricordano giustamente i massacri delle Foibe e l’esodo istriano, perché questo atto sarebbe potuto passare come strumentale quasi in contrapposizione con la celebrazione di oggi, ma non possiamo accettare che la Giornata della Memoria diventi una semplice data segnata sul calendario e per questo noi abbiamo promosso una mozione sul tema, perché riteniamo che lo spirito di questa celebrazione debba accompagnarci tutto l’anno, evitando che il consiglio regionale dimenticasse la Giornata della Memoria. Quasi una pezza fuori tempo massimo, che deve far riflettere, rispetto alla sensibilità che il centrodestra di questa regione ha rispetto a questi temi».

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