venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:49

Giano dell’Umbria, ok ai rimborsi fino a 2 mila euro su Imu e Tari per chi apre una nuova attività

Aiuto valido per il primo triennio di attività, escluse le sale slot e compro oro: ecco chi può richiederlo

Gli assessori Santi e Patacca

Rimborsi fino a 2 mila euro l’anno complessivi su Imu e Tari per chi apre una nuova attività nel territorio comunale di Giano dell’Umbria. Via libera del consiglio comunale al regolamento per la concessione dei benefici ai nuovi commercianti del piccolo comunale, «con l’obiettivo – ha spiegato l’assessore alla sviluppo economico, Valeria Santi – di incentivare la creazione di nuove attività in tutto il territorio comunale, nonché la rivitalizzazione dei centri storici del capoluogo e delle frazioni».

Rimborsi fino a 2 mila euro Oltre Imu e Tari le agevolazioni concesse dal Comune possono riguarda anche la Tasi, imposta sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni, canone di occupazione di suolo pubblico e diritti di segreteria per il rilascio di certificazioni e autorizzazioni comunali. A sottolineare che «la concessione dei contributi è prevista anche solo per chi mantiene la propria attività almeno per tre anni, pena la revoca dei contributi ricevuti», che possono essere richiesti e ottenuti per il primo triennio di attività.

Chi può richiederla In particolare, per accedere al balsamo da 2 mila euro le nuove attività devono avere «sede legale o operativa nel territorio», con una forma giuridica che rientri tra «snc, sas, srl, srls, spa, sapa, società cooperativa, ditte individuali, artigiani e imprenditori agricoli che operano nei settori dell’artigianato, del turismo, della fornitura di servizi destinati alla fruizione di beni culturali e del tempo libero, del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande e dell’industria», come si legge in una nota dell’ente.

Escluse sale slot L’aiuto, invece, «non è previsto per tutte le attività che includono anche parzialmente la produzione/vendita di articoli vietati ai minori, slot machine, scommesse e giochi d’azzardo, compro oro e attività con finalità similari e locali notturni». Per il sindaco Manuele Petruccioli, invece, «l’atto realizza uno dei punti fondanti del nostro programma elettorale e accresce l’attrattività del nostro territorio e della sua vocazione commerciale senza nessun aggravio di spesa per i cittadini o rischi di contributi a fondo perduto per il Comune, visto che i benefici saranno erogati a fine anno, nella forma del rimborso degli importi già versati».

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