lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 20:07

Giano, Barbarito attacca sui rifiuti: «Differenziata in calo e bolletta in crescita»

Comune riciclone arretra del 7% in cinque anni, mentre la Tari cresce del 13,5%

Un operatore di igiene urbana

«Cala il livello di differenziata, ma aumenta la bolletta rifiuti». È la denuncia del consigliere comunale di Giano dell’Umbria, Jacopo Barbarito, sulle perfomance del piccolo comune, uno degli storici comuni ricicloni della regione che, però, negli ultimi tempi ha subito una battuta d’arresto.

In una nota l’esponente di opposizione rileva come i dati Arpa del 2017 attestino «la raccolta differenziata nel territorio al 61,8%, mentre nel 2013 eravamo al 70,2%; nello stesso periodo il costo del servizio è lievitato del 13,5%, da 546.737 a 624.148 euro (+13,5%): in questi dati c’è tutta la misura del fallimento dell’amministrazione di centrosinistra, che regala ai cittadini l’ecotassa regionale del 20%». In particolare, Barbarito ricorda che «nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza del Pd ha proposto una mozione per chiedere il riconteggio del dato del 2017, a fronte del mancato raggiungimento della soglia del 65% imposta dalla Regione. Un po’ poco per ovviare a una situazione disastrosa. Non solo: nel 2018 l’obiettivo regionale sarà del 72,5% e, trovandoci ormai ad agosto, appare utopistico pensare di raggiungerlo. Incredibilmente in consiglio comunale si è fatto cenno, da parte della maggioranza, alla scarsa cultura ambientale di alcune etnie straniere residenti sul territorio, una considerazione banale e semplicistica, visto che dal 2013 la popolazione è aumentata di circa 80 residenti e anche allora Giano era il Comune dell’Umbria con la percentuale più alta di popolazione residente non italiana. La verità – conclude Barbarito – è che in questi anni non si è puntato adeguatamente su campagne informative mirate per tutta la popolazione, non sono stati fatti sufficienti controlli e sanzionati i responsabili e non si sono ottenuti livelli di servizio adeguati da parte del gestore per le criticità del territorio, tanto più a fronte di una azienda che ogni anno vanta utili importanti e che rappresenta fornitore di servizi del Comune».

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