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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 18:13

Gara bus in quattro lotti, Bettarelli: «Giunta va contro l’orientamento della maggioranza»

Il dem Michele Bettarelli chiede la convocazione della commissione: «Esecutivo torni sui suoi passi»

Un autobus (©Fabrizio Troccoli)

«L’assessore regionale ai Trasporti Enrico Melasecche ha ormai deciso di abbandonare l’ipotesi di gara unica del Tpl e di procedere a uno spacchettamento dell’Umbria in quattro parti, contrariamente all’orientamento espresso in commissione dai suoi stessi colleghi di maggioranza. Per questo motivo è necessario che tale organismo torni a riunirsi al più presto e approvi formalmente una risoluzione che impegni la giunta a tornare sui suoi passi». È la sollecitazione espressa dal vice presidente dell’Assemblea legislativa, Michele Bettarelli, auspicando che in tale occasione sia presente anche lo stesso assessore regionale. La decisione di procedere con i quattro lotti e non più con il bacino unico è stata comunicata nei giorni scorsi ai sindacati nel corso di un incontro.

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Gara unica «La scelta compiuta della giunta – precisa il vice presidente – disconosce di fatto il lavoro svolto all’interno dell’Assemblea legislativa. Maggioranza e opposizione avevamo infatti raggiunto un sostanziale accordo per sostenere congiuntamente l’ipotesi di gara unica, tanto da immaginare l’approvazione di una comune risoluzione». «Ciò che riteniamo ancora più grave – aggiunge – è il fatto che, nell’ambito delle audizioni del 6 luglio scorso, oltre ai sindacati e agli stessi rappresentanti di Busitalia, avevano auspicato che venisse indetta una gara unica del trasporto regionale, anche gli esponenti del mondo delle categorie, a partire dagli artigiani e dagli industriali».

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Strada diversa «Ora che sul trasporto pubblico locale la giunta sembra avere imboccato una strada opposta rispetto a quella sostenuta dai rappresentanti della stessa maggioranza in consiglio – precisa Bettarelli – resta da capire se nei partiti della destra prevarrà la coerenza o il conformismo rispetto ai diktat dell’assessore Melasecche». «Per quanto ci riguarda – conclude – riteniamo che questa scelta, evidentemente dettata da interessi localistici, sia antistorica e, nei fatti, controproducente, sia in termini di servizi che in termini di razionalizzazione delle risorse. E, per questo motivo, oltre a continuare il nostro lavoro all’interno delle istituzioni, il prossimo 5 agosto saremo in piazza, al fianco delle forze sindacali, per dire no a una scelta che, sul tema dei trasporti, rischia di far tornare l’Umbria indietro di oltre vent’anni». Sul tema dei tagli e della gara mercoledì Cgil e Faisa Cisal hanno organizzato una conferenza stampa.

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