domenica 17 novembre - Aggiornato alle 21:51

Frecciarossa Terni-Milano, M5s punta il dito contro Chianella: «Lavora per Orte»

L’accusa: disparità tra capoluogo umbro e Conca passa anche per i trasporti

 

«Vogliamo sapere se sia in atto l’ennesima svendita degli interessi di Terni: in base a quale mandato l’Assessore regionale ai Trasporti Giuseppe Chianella sta boicottando platealmente la delibera regionale 182 dell’11 Luglio 2017?» Così comincia il durissimo attacco del gruppo consiliare Cinque stelle di Terni (Luca Simonetti, Thomas De Luca, Patrizia Braghiroli, Valentina Pococacio, Marco Cozza, Claudio Fiorelli, Federico Pasculli).

Treni «Vogliamo sapere – scrivono in una nota i consiglieri – perché l’assessore continui ostinatamente a ignorare le istituzioni ternane e la nostra comunità, senza dare spiegazioni sulle motivazioni che lo spingono a eludere una decisione già presa e sancita da una deliberazione unitaria di tutte le forze politiche, in cui è previsto che venga attivato un nuovo servizio Freccia con partenza da Terni verso Milano. L’assessore sta infatti lavorando per Orte, bypassando totalmente la Conca. Ci chiediamo per quale motivo, mentre a Perugia, in virtù della stessa delibera si è lavorato con caparbietà e successo per arretrare da Arezzo al capoluogo umbro la partenza del servizio Frecciarossa con tanto di milioni di euro subito messi sul tavolo, a Terni qualcuno decide, senza alcun confronto con i diretti interessati, di intraprendere il percorso inverso, cioè avviare interlocuzioni, assieme a isolati esponenti politici, per lasciare il secondo capoluogo umbro a bocca asciutta, attivando il servizio Freccia a Orte, comune fuori regione e che si trova a 32 Km di distanza dalla nostra città. Se per Terni va bene Orte e non ci sono risorse da investire per restituire centralità alla nostra città, perché per Perugia non andava bene Terontola o Arezzo?»

Terni cenerentola della Regione Ricordiamo che l’assessore regionale Chianella, peraltro ternano, è stato invitato da mesi a riferire nella Prima Commissione del Comune di Terni, invito sempre disatteso, ma continuano ad arrivare notizie riguardo sue interlocuzioni con Trenitalia, unitamente a deputati ed eurodeputati di Forza Italia, per concretizzare lo scenario Frecciarossa-Orte. Che ne pensano le altre forze politiche, tutte? Invitiamo frattanto il Sindaco Leonardo Latini e l’Assessore Benedetta Salvati a uscire da questo stato di torpore mentre ci stanno scippando l’ennesima opportunità sotto al naso. Invitiamo anche a richiedere alla Regione i motivi dell’investimento di risorse aggiuntive solo su Perugia. Non è questa la sede di dibattito per elencare le decine di lacune strutturali dei trasporti su rotaia che affliggono la nostra città come altre: in questo singolo caso la questione è semplice quanto strategica. Vogliamo passare all’incasso di questa  piccola vittoria prevista nella delibera succitata oppure perdiamo anche questo treno? Prendere o lasciare a Orte?  Ricordiamo che il centrodestra in Regione, appena un mese fa, dimenticando nuovamente Terni, ha addirittura promosso e votato un atto per attivare un secondo Frecciarossa da Perugia (non da Terontola), richiesta bocciata dall’Aula. Terni resterà così la cenerentola di una Regione del tutto indifferente alle sue sorti.

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