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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 18:57

Fontana di piazza Tacito, dalla patina marrone sui mosaici alle autobotti: Pd e M5s chiedono lumi

Impianto filtrazione collaudato a maggio durante lo stop dell’acqua per manutenzioni

Si incrociano in qualche modo le iniziative di Pd e M5s in relazione alla fontana di piazza Tacito, entrambe tese a sapere di più su quello stop per manutenzione avvenuto lo scorso maggio, sullo stato di salute dei mosaici e sull’utilizzo dell’acqua. Attraverso un accesso agli atti, il capogruppo Dem Francesco Filipponi ha ricevuto dagli uffici comunali alcune delucidazioni in merito all’impianto di trattamento delle acque che sarebbe stato completato e collaudato solo nel maggio scorso, per cause non imputabili all’ente, tanto che lo stesso avrebbe versato, a favore della ditta che ha eseguito i lavori, solo un acconto. Rispetto alle manutenzioni di un mese fa, al consigliere è stato certificato che la fontana è stata sottoposta a pulizia di filtri, catino e colonne che non hanno generato alcun documento di spesa. Sulla scia delle informazioni ricevute dall’esponente Pd, il capogruppo dei Pentastellati Luca Simonetti ha depositato un’interrogazione per sapere se la Fontana è stata mai oggetto di rifornimenti idrici di autobotti in particolare per il riempimento del catino e delle pompe; di chi sia eventualmente la proprietà delle autobotti utilizzate e se tra queste ci siano anche mezzi provenienti da aziende private; da dove sia stata attinta l’acqua; se sia stato verificato lo stato e la qualità dell’acqua utilizzata e se la chiusura annunciata come manutenzione sia in qualche modo collegata all’utilizzo di tali autobotti. Nell’atto di chiede inoltre di sapere se siano stati effettuati esami chimico fisici sulla natura della patina marrone riscontrata prima dell’intervento annunciato come di ordinaria manutenzione.

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