sabato 25 maggio - Aggiornato alle 15:07

Foligno, Savini e la ricetta a 5 stelle: «Parola d’ordine partecipazione». Ecco il programma

Batori, Savini, Poletti e Ferrari (foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

«La partecipazione è nel nostro Dna, tutti ne parlano, ma alla fine dei conti nessuno ha interesse ad attivarla seriamente, mentre noi, tanto per cominciare, non presentiamo un programma, bensì delle proposte che ci auguriamo siano emendate e integrate dai cittadini». Fausto Savini, candidato sindaco del Movimento 5 stelle, se salirà a Palazzo cambierà totalmente registro, archiviando quel metodo di amministrazione che ha ribettezzato ‘Dad’, acronomino di decidere, annunciare e difendere. Di idee e priorità ne hanno elaborate e individuate tante: dall’acquisto collettivo dell’area dell’ex Zuccherificio al riordino del sistema degli appalti, passando per un cambio di passo sulla governance delle società partecipate e l’ufficio mobile del Comune per agevolare i residenti delle frazioni, anziani e disabili. 

Partecipazione Al suo fianco nel giorno della presentazione ufficiale i candidati al consiglio comunale Daniele Poletti e Valentina Ferrari e il responsabile della comunicazione Simone Batori: «La partecipazione deve esserci sia in fase decisionale – spiegano – che successivamente, come azione di controllo e vigilanza, per questo contiamo di introdurre la mozione anche per i cittadini, valutazioni reali dei servizi comunali attraverso feedback e formulari, oltre naturalmente al bilancio partecipato che prevederà la pubblicazione della proposta di budget e spese dell’Ente prima dell’approvazione». Centrale poi anche la trasparenza: «Selezione attraverso cv degli amministratori unici delle partecipate, basta con i consigli di amministrazioni, e la remunerazione variabile dei dirigenti anche del municipio sarà incassata soltanto se saranno davvero centrati gli obiettivi prefissati».

Ex Zuccherificio Entrando nel merito delle proposte, la loro idea sull’ex Zuccherificio è quella dell’acquisto collettivo: «Abbiamo percepito che la città, ma anche le forze politiche, giudicano risibile il progetto – spiega Batori – eppure Coop vuole vendere l’area, si parla di circa 12 milioni, denari che con quote e il sostegno di una banca etica i folignati potrebbero mettere a disposizione, poi una volta che ci siamo riappropriati di uno spazio decidiamo insieme cosa farne, noi qualche idea ce l’abbiamo, certo è che per avviare un percorso così ci vuole coraggio e naturalmente tempo».

IL PROGRAMMA 

Su centro storico e pedonalizzazione sono chiari: «A oggi non ci sono le condizioni per attivare la Ztl – spiega Savini – ma naturalmente è in quella direzione che dobbiamo lavorare assicurando la fruibilità della città attraverso bike sharing, navette elettriche e altri sistemi di mobilità dolce, anche perché è assodato che lo stop del traffico fa bene al commercio, tuttavia il centro va anche ripopolato perché sono i residenti a dare il primo impulso alle attività, non è un’operazione semplice dopo un Prg pesante che ha consegnato volumetrie massicce, ma insieme ce la possiamo fare».

Basta col metodo ‘Dad’ I residenti vengono poi giudicati «il primo presidio per la sicurezza, se i cittadini sentono il bisogno di potenziare la videosorveglianza – prosegue il candidato sindaco – va benissimo, ma è solo vivendo la città che la si protegge e tutela». Per quanto riguarda la raccolta differenziata l’obiettivo è naturalmente estendere il servizio, ma prima si avverte l’esigenza di informare con cura: «Gli attuali amministratori – dice Savini – si sono lamentati che alcuni residenti hanno storto il naso, ma non ci si può presentare nelle case delle persone consegnargli l’occorrente, dicendogli di cambiare abitudine, senza prima avergli spiegato il valore di quella pratica, i vantaggi, a cominciare dal risparmio sulla tariffa, e le opportunità». 

«Torneremo a essere comunità» A chiudere il cerchio è Ferrari: «Noi lavoriamo in gruppi di lavoro ormai da un anno, abbiamo aperto una sede dove la gente entra e ci dimostra che l’interesse verso la politica è rinato, cercano risposte, consapevoli che per poter individuare le migliori è necessario partecipare ed è attraverso le scelte che torneremo a essere comunità».

 

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