lunedì 27 maggio - Aggiornato alle 11:22

Foligno, prove di coalizione larga nel centrosinistra: il notaio Napolitano in pole

Delegazioni del Pd e di quattro liste cercano l’accordo: gli altri nomi sul tavolo

Luigi Napolitano

di Chia.Fa.

Prove di coalizione larga nel centrosinistra. Sono cinque le delegazioni che torneranno a riunirsi lunedì sera per tentare di trovare l’accordo intorno a un candidato sindaco e a un programma: oltre al Pd al tavolo siedono le liste Foligno 2030, Foligno in comune, Foligno soprattutto e Patto per Foligno. In pole per raccogliere l’eredità dei dieci anni di Nando Mismetti c’è il notaio Luigi Napolitano, 62 anni, un candidato civico che piace a Patto per Foligno in cui orbitano diversi imprenditori, al Pd e avrebbe incassato anche la benedizione dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, ma che rischia di incagliarsi nell’alleato di sinistra.

Mattioli nella mischia Foligno in comune si è riunita in assemblea domenica e, pur confermando la disponibilità «a verificare una coalizione progressista e democratica», ha approvato la proposta del candidato sindaco da sottoporre agli eventuali alleati. Nella mischia entra Diego Mattioli «un professionista che dopo aver dato in passato il suo contributo al protagonismo politico e culturale dei giovani della città, da tempo si occupa con successo di progettazione e gestione di progetti europei in materia di ambiente, sviluppo sostenibile, bioeconomia e lotta al cambiamento climatico, supportando la progettualità di amministrazioni regionali e ministeri». Foligno in comune chiede «un candidato e un programma che siano davvero di discontinuità e cambiamento» e, in questo senso, non passerebbe la candidatura a sindaco di un assessore della giunta uscente, nelle scorse settimane in pista si rilevava la presenza di Patriarchi, Angeli, Barbetti e Sigismondi.

Napolitano, Flagiello, Frigeri La forza di sinistra della coalizione manifesta forti perplessità anche sul notaio Napolitano, candidatura che ha preso quota negli ultimi giorni, ma il cui profilo non sarebbe compatibile con quello tratteggiato dall’assemblea di Foligno in comune, più propensa a una proposta di candidatura con un Dna segnato da ambiente e solidarietà. L’altro eventuale alleato, ossia la formazione civica Foligno 2030, mette sul tavolo il nome dell’esponente Pd Joseph Flagiello, ex assessore della prima giunta Mismetti e oggi segretario particolare della governatrice Catiuscia Marini, che piace a Foligno in comune. In pista resta anche l’ex vicesindaco, sempre della prima giunta Mismetti, ossia la pediatra Maria Frigeri. Lunedì sera è in programma un nuovo incontro tra le cinque delegazioni, mentre mercoledì è convocata l’assemblea del Pd, ed è probabile che in settimana si chiuda il cerchio sul candidato sindaco, perimetro della coalizione e programma di governo per Foligno.

@chilodice

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