lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 23:21

Foligno, Fantauzzi il candidato sindaco del M5s: «Scelti tre assessori e i 24 per il consiglio»

Ex teatro gremito anche per i pentastellati, il 58enne tra «sicurezza, ambiente e centro storico: ecco la nostra idea di città». Bordate a Pd e Pizzoni

Carbonari, Lucidi, Fantauzzi, Ciprini e Liberati (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

«Foligno ha perso la sua identità, anzi le sue identità, penso a quella ferroviaria e commerciale, forse è eccessivo dire che la città va liberata, certamente però va fatta uscire da quel circolo chiuso e vizioso che è stato instaurato e che si ripete da anni identico». Così il candidato sindaco di Foligno del M5s, David Fantauzzi, che venerdì pomeriggio ha affollato con circa 200 persone l’ex teatro Piermarini, dove sono stati presentati anche i 24 candidati al consiglio comunale, ma soprattutto svelati i primi tre componenti di giunta in caso di vittoria.

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Tre assessori Si tratta dei consiglieri uscenti Valentina Ferrari e Fausto Savini, che in caso di elezione sarebbero vicesindaco con deleghe al sociali e assessore all’urbanistica. A loro si aggiunge Stefano Trabalza della commissione storico artistica della Quintana, che ha dato la sua disponibilità a entrare in un esecutivo Cinque Stelle. Al loro fianco lo stato maggiore del M5s umbro, ossia i parlamentari Tiziana Ciprini e Stefano Lucidi, ma anche i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazie Carbonari, quest’ultima folignate: «Sette anni fa – ha detto – ho iniziato qui la mia attività, con questo gruppo che ha lavorato bene e merita dai cittadini un’occasione: non votate qualcuno perché vi ha fatto un favore – è  stato l’appello – siate liberi nel segreto dell’urna».

Tariffa puntuale Nel suo lungo intervento Fantauzzi, 58 anni, fresco come tutta la lista della certificazione del M5s, ha detto che «l’associazionismo è una forza di Foligno e va valorizzato e sostenuto, ma sulla base del vero valore aggiunto portato alla comunità e non sulla base della “vicinanza ideologica”»: specificatamente sulla Quintana il candidato sindaco evidenzia la necessità di «garantire autonomia». Sull’ambiente Fantuzzi punta «all’introduzione della tariffa puntuale per la tassa sui rifiuti, coi cittadini che pagheranno esattamente quello che produrranno», mentre per le piste ciclabili l’obiettivo è «implementare e raccordare, anche per renderle sicure». Tra le proposte c’è sia «il netturbino di quartiere» che «il lavaggio sistematico delle strade, importante non solo per igiene e decoro, ma anche per preservare la salute dalle polveri sottili, che rappresentano un problema per Foligno». Sul centro storico il candidato Cinque stelle assicura di adoperarsi per «superare le contrapposizioni, tra pedoni e automobilisti, cittadini e titolari di locali, evitando così la morte del centro storico».

«Immigrazione? In perfetta sintonia col governo» Inserita nelle priorità, naturalmente, anche la sicurezza, su cui Fantauzzi assesta bordate al Pd, dicendo «che nel 2014 per una mozione M5s sul controllo del vicinato ci hanno accusato di essere squadristi e terroristi, oggi invece quello stesso atto lo presentano proprio dal Pd ma non ce l’hanno fatta neanche ad approvarlo». La ricetta dei pentastellati sulla sicurezza passa per «potenziamento della polizia locale e riordino condiviso del regolamento; potenziamento dei sistemi di videosorveglianza in particolare quelli  tecnologicamente più efficaci e possibilità di impiego di unità di personale previsto dal ministero della Difesa, quindi militari». Quindi l’immigrazione su cui, dice Fantauzzi, «siamo in perfetta sintonia con le azioni messe in  campo dall’attuale governo: cominciamo – ha detto – a far rispettare le regole a tutti, partendo da questo si deve perseguire l’inclusione, quella vera».

Rasiglia e Pizzoni Bordate all’amministrazione uscente pure sul turismo «su cui vige il ‘si salvi chi può», col caso di Rasiglia citato «come emblematico, perché il successo del paese è stato visto da questa amministrazione come un problema e non come un’opportunità». Nel mirino pure Luciano Pizzoni, candidato sindaco del centrosinistra, che propone una città dell’innovazione rappresentando la coalizione che governa da sempre, mentre la vera innovazione, se non rivoluzione, è ridare a 57mila abitanti di Foligno le stesse opportunità .

I 24 candidati al consiglio Ai tre componenti di giunta in caso di vittoria, si somma la lista dei 24 candidati al consiglio comunale, la prima a essere chiusa sulla scena elettorale folignate: Emanuele Anania (44 anni, infermiere), Thomas Bastioli (18, studente), Simone Batori (52, libero professionista), Ceneri Orietta (52, Oss), Ferdinando delle Rose (63, pensionato) Daniel Foglietta (21, impiegato), Simone Gentili (37, operaio), Rosangela Marotta (39, disoccupata), Gionata Nuti (38 assistente di volo), Alessandra Olivieri (49, imprenditrice), Leonello Ortolani (62, pensionato), Sergio Pucci (57, impiegato), Leonardo Rinaldi (50, operaio), Angela Satta (49, impiegata), Fabio Romolo (41, artigiano), Lucia Sciavartini (43, impiegata), Gianni Mondi (49, Cmo), Maura Giuliani (46, imprenditrice), Andrea Pichelli (40, operaio), Selene Di Marco (disoccupata), Antonella Antonelli (65, imprenditrice), Enrico Sodacci (informatico), Marcello Teti (medico), Rosina Marini (59, impiegata).

@chilodice

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