domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 23:20

Foligno verso il voto, almeno quattro candidati sindaco: ecco chi c’è in pole

Centrodestra braccio di ferro tra Lega e Forza Italia, ma si allontano le civiche. Folla da primarie in casa Pd, attesa l’assemblea

Foligno panoramica dall'elicottero

di Chiara Fabrizi

Scenari ancora molto fluidi, ma si contano già almeno quattro candidati sindaco per le amministrative del 26 maggio e potrebbero facilmente aumentare. L’unico nome certo, al netto dell’attesa certificazione dello staff nazionale, è quello di David Fantauzzi del M5s, in corsa per la fascia tricolore indossata dal 2009 da Nando Mismetti (Pd), anche se da tempo a Foligno è spuntato il Movimento Stelle nel cuore: si tratta di una costola dello storico meet up, fuoriuscita dalla fine del 2017 e che si muove per presentare una propria proposta alla città.

Braccio di ferro centrodestra In casa centrodestra la Lega, invece, ha sostanzialmente già scelto il proprio candidato sindaco, cioè l’avvocato Stefano Zuccarini con un passato da consigliere comunale in Forza Italia. A lui proprio gli alleati azzurri contrappongono il loro consigliere comunale uscente Riccardo Meloni, ma gli equilibri della coalizione, ci sarà anche Fratelli d’Italia, non vanno trovati solo nella città della Quintana, bensì a livello regionale dove ci sono naturalmente altri comuni in bilico: l’ambizione è di chiudere il cerchio entro la fine del mese, con la Lega che farà il punto tra lunedì e martedì. Nel 2014, poi, la coalizione di centrodestra aveva sposato le liste civiche di Stefania Filipponi, che era candidata sindaco, ma se cinque anni dopo ci sarà spazio per il patto con Impegno civile non è ancora chiaro, mentre è certo che le parti non dialogano, complice la distanza marcata emersa in aula durante gli ultimi cinque anni. In ogni caso, la formazione civica non è rimasta ad attendere l’invito mai arrivato, ma  ha rispolverato e aggiornato il programma, quasi chiuso la lista dei 24 aspiranti consiglieri e pure scelto il candidato sindaco: nome blindato, ma è escluso che sia la Filipponi.

Folla da primarie al Pd Di qua dalla barricata c’è il Pd dove, malgrado l’aria che tira e la sfida cruciale anche in ottica Regionali, le indiscrezioni su chi sarebbe pronto a farsi avanti per raccogliere l’eredità di Mismetti sono numerose, gran parte dei nomi in circolazione hanno amministrato proprio col sindaco uscente e sono stati anche già eletti due volte, per cui avrebbero bisogno della deroga. Attività vengono quindi segnalate tra gli assessori uscenti Elia Sigismondi, Graziano Angeli e Giovanni Patriarchi, più si muove anche l’ex assessore Joseph Flagiello, oggi segretario particolare della presidente Catiuscia Marini. L’unica bandiera rosa che sventola, non è chiaro se simbolicamente, è quella del vicesindaco Rita Barbetti, mentre nel tourbillon finisce anche l’assessore regionale alla sanità Luca Barberini, che al momento mantiene la distanza. Lunedì pomeriggio è in programma l’assemblea del Pd con il neo segretario regionale Gianpiero Bocci, che dovrà incanalare le energie per capire se le primarie rappresentano un’opzione, ma anche valutare se dalla società civile possa arrivare una proposta forte e quindi alleanze solide. Il perimetro della coalizione è da tracciare.

@chilodice

 

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