lunedì 24 giugno - Aggiornato alle 23:35

«Che fine ha fatto il commissario per il terremoto?», l’indiscrezione è che torni alle sue cose

Il parlamentare umbro Verini si interroga e si preoccupa: «Problema sottovalutato da questo Governo»

Walter Verini (foto ©Fabrizio Troccoli)

«Che fine ha fatto il Commissario Straordinario per la ricostruzione delle zone terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, il cui mandato – nella persona del professore Farabollini – è
scaduto il 31 dicembre e che opera in regime di ‘prorogatio’? E’ necessario fare immediata chiarezza, anche perché l’eclissi della figura del Commissario sembra coincidere con la volontà confidata dal medesimo di voler tornare all’insegnamento universitario». A parlare è il deputato del Pd Walter Verini . «In questi mesi l’operatività del Commissario ha lasciato molto a desiderare. Recentemente – aggiunge Verini – ho sentito lamentarsi operatori economici e turistici della Valnerina del fatto di non riuscire neppure ad avere un appuntamento per discutere problemi legati alla ricostruzione e alla ripresa economica di quelle zone colpite dal sisma. Ciò conferma la grave sottovalutazione da parte di questo Governo del tema della ricostruzione delle zone terremotate. Una sottovalutazione che ha visto prima l’esautorazione dei presidenti delle Regioni quotidianamente vicini, con i sindaci, alle comunità colpite; poi le deludenti misure contenute nella legge di stabilità. E oggi assistiamo anche ad un Commissario in prorogatio». «Crediamo sia urgente – conclude il parlamentare – fare chiarezza: lo pretende il Paese, lo chiede il Parlamento, e chiarezza è dovuta innanzitutto alle popolazioni delle zone terremotate».

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