martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 01:21

Festival di Spoleto al via con Proserpine. Subito Abbagnato, teatro nō e Kabarett

Primo weekend con l’Orchestra di Medellin, la danza apre con l’omaggio a Rodolfo Valentino. Occhio a Ecce Robot di Fendi

Abbagnato al Romano per Spoleto60

di Chia.Fa.

«Un’opera in versi alessandrini estremamente raffinata, con una musica più colta e più forte rispetto al Minotauro. Delle cantanti posso dire che sono straordinarie, mentre i costumi sono statuari». Sono alcune delle coordinate rivelate dal direttore artistico Giorgio Ferrara per l’opera Proserpine di Silvia Colasanti che, venerdì sera, inaugurerà l’edizione 62 del Festival di Due Mondi e intorno a cui c’è grande attesa (replica 30/6). L’opera lirica in due atti è tratta dall’omonimo dramma di Mary Shelley «inedito in Italia» e prodotto dal Festival di Spoleto, con le scenografie di Sandro Chia «che appaiono come tre enormi quadri», dice Ferrara che cura la regia dell’opera inaugurale. A eseguire le musiche composte dalla Colasanti sarà l’Orchestra giovanile italiana diretta da Pierre-André Valade.

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Abbagnato e l’omaggio a Valentino
Nel primo weekend subito Eleonora Abbagnato (30/6). Sarà lei la prima a salire sul palco di piazza Duomo insieme alle stelle italiane che illuminano i teatri internazionali, anche se prima dell’étoile la danza a Spoleto apre il cartellone del teatro Romano con l’omaggio in tre atti a Rodolfo Valentino dei giovani ballerini dell’École-Atelier Rudra Béjart (28-29/6). Al chiostro di San Nicolò, invece, arrivano tra i più noti attori giapponesi del teatro nō, che porteranno in scena uno spettacolo alla luce del falò (28-29/6).

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Teatro nō e Kabarett Un assaggio nella suggestiva atmosfera dell’antiche forme tradizionali di teatro giapponese, dato che la pièce «è stata appositamente ridotta a novanta minuti, mentre generalmente durano dalle quattro alle sei ore», dice Ferrara. Sempre al San Nicolò, ma nella sala convegni, il programma della prosa si arricchisce subito di Berlin Kabarett con Marisa Berenson, che integra il pubblico nello spettacolo, facendolo accomodare in tavoli illuminati stile anni Venti, con tanto di flute. Per lei, soprannominata It girl da Yves Saint-Laurent, il Due Mondi segna in cartellone ben dieci repliche.

CONCERTI JAZZ ALL’ANFITEATRO ABBANDONATO
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Da Medellin e dai conservatori italiani Al Nuovo Menotti è attesa subito l’Orquesta filarmonica de Medellìn (29/6) che segna la prima volta di un compositore umbro al Due Mondi. Carlo Pedini arriva a Spoleto passando da Cartagena, ossia dal festival internazionale di musica della cittadina colombiana che gli ha commissionato l’opera. Concerti di mezzogiorno e della sera anche a Sant’Eufemia, dove sono attesi i musicisti dei conservatori italiani. Inizieranno invece il 2 luglio i concerti jazz nell’area dell’anfiteatro abbandonato, dove sono attesi gli studenti del Morlacchi di Perugia: «Siamo riusciti a utilizzare una parte dell’ambulacro, sarà una cornice unica e inesplorata» ha detto il sindaco e presidente della Fondazione Festival Umberto De Augustinis al fianco di Ferrara insieme al suo vice Dario Pompili.

Ecce Robot Tra gli eventi del primo weekend anche Ecce Robot lo shot movie della Fondazione Carla Fendi che racconta l’impatto dell’intelligenza artificiale e della robotica sulla società contemporanea (30/6) e che fa il paio con l’installazione Neural Mirror nella ex chiesa della Manna d’Oro.

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