mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:57

Festival di Spoleto, fischi per Salvini. Lui: «Tesei? È brava, ma decideremo con gli umbri»

Il ministro sul Due Mondi: «Direttore eccezionale, numeri emozionanti e la città cresce» Incassi +15%, 130 mila presenze

Salvini con Francesca Verdini al concerto finale di Spoleto62 (foto Antonelli/Agf)

di Chia.Fa.

«Donatella Tesei è molto brava. Ne discuteremo con gli amici umbri, ma è molto brava». Non va oltre il ministro dell’Interno Matteo Salvini, domenica sera in piazza Duomo a Spoleto per il concerto finale del Festival di Spoleto, dove il pubblico gli ha riservato diversi fischi in apertura del concerto finale dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Daniele Gatti.

Il ministro non ha parlato quando è arrivato, accompagnato da Francesca Verdini, intorno alle 19.15 in via Saffi, ma al termine dell’esecuzione del repertorio francese di Giuseppe Verdi, Salvini ha risposto alle domande dei giornalisti che lo hanno raggiunto in piazza. E oggi per lui, più che la candidatura del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Umbria, c’era il caso Savoini e l’intervento di Palazzo Chigi, che in mattinata aveva chiarito che è stato Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale di Salvini, a invitare Savoini alla cena di Villa Madama del 4 luglio per Vladimir Putin: «Io sono in aula tutta la settimana – ha risposto ai giornalisti – ma mi occupo di vita reale, non di spionaggio o di fantasia: questo non mi sembra un problema reale. C’è un’inchiesta, attendiamo sereni e tranquilli la fine dell’inchiesta». Quindi di nuovo l’Umbria, che «è una terra fantastica, chiunque viene se ne innamora», mentre sul Festival di Spoleto dice «Ringrazio per l’opportunità che mi è stata data per una serata di cultura e relax. Il direttore è eccezionale, i numeri sono emozionanti e la città cresce. Sono sicuro che la Regione fa e farà la sua parte, anche il governo c’è».

@chilodice

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