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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 14:39

FdI chiede un posto in giunta e attacca Tesei: «Cambiamento non c’è. Così non potrà essere la nostra candidata»

Domenica l’assemblea regionale con il capogruppo alla Camera Lollobrigida: «Insoddisfazione per mancato cambio di passo». E arriva la nuova legge elettorale

La presidente in aula con il resto della giunta

di Daniele Bovi

Come preventivato alla vigilia, si è parlato anche del mancato rimpasto in giunta domenica ad Assisi, nell’hotel scelto da Fratelli d’Italia per l’assemblea regionale del partito. Sul tema il messaggio più importante è arrivato dal capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, e quindi è un po’ come se avesse parlato Giorgia Meloni: Fratelli d’Italia, anche visti i rapporti di forza all’interno del centrodestra, deve avere un suo rappresentante in giunta regionale; «se Fratelli d’Italia non può incidere nelle politiche regionali in quanto perdura la sua assenza dalle responsabilità di governo – ha detto il capogruppo – allora appare evidente che la Tesei non potrà ancora essere la nostra candidata alla presidenza di questa Regione».

L’ESORDIO DI PULETTI IN CONSIGLIO REGIONALE

Il caso rimpasto Un messaggio condiviso anche dalla segreteria del partito. Le dimissioni da consigliere di Enrico Melasecche, che hanno portato all’ingresso in aula di Manuela Puletti e quindi allo stop dell’ipotesi rimpasto, hanno infatti provocato malumore nel partito che, dopo il siluramento ferragostano di Melasecche da parte della Lega, aveva subito messo le mani avanti spiegando che in caso di rimescolamento delle carte FdI avrebbe voluto un suo rappresentante nell’esecutivo. Un caso – quello dell’assenza del partito dalla giunta – che di fatto va avanti da due anni. «Un’assenza che pesa. Questa anomalia – dice il partito – fin dall’inizio incomprensibile visto il risultato elettorale e anche il contributo fattivo e altamente incisivo dei rappresentanti di FdI in tutti i consessi amministrativi, a partire dai Comuni, oggi è divenuta del tutto insostenibile».

LO SGAMBETTO DELLA LEGA A PACE 

Commissioni Il nome per l’esecutivo era quello della consigliera regionale Eleonora Pace, ‘sgambettata’ dalla Lega giorni fa a Palazzo Cesaroni dove i salviniani, ritirando all’ultimo secondo i membri della Terza commissione, hanno fatto saltare la rielezione a presidente di Pace; una seduta riconvocata per lunedì e stavolta, dopo il segnale lanciato dalla Lega nei giorni scorsi, non ci sono state sorprese: Pace è stata confermata presidente della commissione – un organismo strategico nei prossimi mesi, quando entrerà nel vivo la discussione sul nuovo piano regionale della sanità (le opposizioni hanno indicato invece il dem Tommaso Bori).

I gruppi di lavoro Tornando all’assemblea, oltre al capitolo rimpasto FdI ha messo sul tavolo anche la creazione di due «gruppi di lavoro» su sanità e rifiuti, due dei dossier chiave della legislatura. «Dopo due anni di governo di centrodestra – ha detto Squarta – è arrivato il momento di cambiare l’Umbria. Non c’è tempo da perdere». E proprio sul tasto del mancato cambiamento ha battuto – come fatto mesi fa in un attacco all’esecutivo appena meno duro di quello di lunedì – il senatore Franco Zaffini: «La Regione – dice il partito – ha attraversato una fase eccezionale e delicata che però non può fornire alibi a tempo indeterminato nei confronti di un mancato cambio di passo del Governo regionale, quel cambiamento che non si vede».

Insoddisfazione Quanto agli interventi che si sono susseguiti nel corso dell’assemblea, «Il sentimento generale – dice FdI – è di insoddisfazione, a volte latente a volte esplicita, nei confronti degli elementi di scarsa novità introdotti dal Governo regionale, che si auspica diventi maggiormente incisivo e risolutivo di problemi e criticità senz’altro ereditati ma bisognosi di risposte autorevoli oggi divenute non più rinviabili. I tempi sono maturi per tagliare i ponti con il passato e procedere spediti verso un cambio di rotta visibile e coerente con i principi e i valori del centrodestra italiano e umbro». «Vogliamo, che dopo mezzo secolo di sinistra, si possa vedere quale è – aggiunge Zaffini – l’Umbria del centrodestra».

Legge elettorale Oltre ai gruppi di lavoro, che riguarderanno anche temi come il rilancio economico, dall’assemblea è arrivato l’ok alla sottoscrizione, da parte di Squarta, del disegno di legge che contiene la nuova legge elettorale regionale; un ddl bipartisan, firmato insieme alla leghista Paola Fioroni e a Simona Meloni, da poco ex vicepresidente dell’assemblea e ora capogruppo del Pd in consiglio regionale: «A differenza di quanto sempre fatto dalla sinistra – sostiene FdI – Fratelli d’Italia le “regole del gioco” le scrive condivise». Un tema, quello della legge elettorale, che di solito viene affrontato a fine consiliatura e che invece, stavolta, arriva quando la legislatura non è neppure al giro di boa il che, per diversi osservatori, è tutt’altro che casuale. E ad agitare ancora di più le acque dentro la maggioranza, ci sono i rumors sul possibile passaggio della leghista Peppucci a FdI; una pedina che potrebbe spostare gli equilibri all’interno dell’aula.

Twitter @DanieleBovi  

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