giovedì 9 luglio - Aggiornato alle 03:56

Farmacie comunali Terni, il Pd insorge: «Solo un finto risanamento»

Consiglieri Filipponi e De Angelis: «Società ricapitalizzata, con l’onere del contratto di servizio avrebbe chiuso a meno 100 mila euro»

Francesco Filipponi

Mentre esultano i vertici di Farmacia Terni insieme a sindaco e assessore per i risultati di bilancio, il Pd ricorda il percorso che la società partecipata del Comune ha scontato nei mesi scorsi ed evidenzia un aspetto sfuggito al dibattito sul bilancio.

Farmacia Terni «La società – scrivono i dem Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – ha chiuso l’esercizio con un utile di 300.395 euro suscitando la soddisfazione del Sindaco e dell’Assessore alle partecipate. Tale risultato però non è il frutto del tanto sbandierato risanamento della società perché per risanare le aziende ci vogliono i manager, quelli veri, ed inoltre perché se nel 2018 il socio (Comune di Terni), avesse fatto ciò che poi ha dovuto fare nel 2019, la società non avrebbe avuto bisogno di essere ricapitalizzata.  Com’è noto la società Farmacia Terni  società in House del Comune, gestisce le Farmacie Comunali per effetto di un contratto di servizio che prevede o meglio prevedeva la corresponsione al Comune di Terni dell’importo di 4 milioni in 10 anni. Tale contratto è stato regolarmente rispettato negli anni 2016, 2017 e 2018 attraverso l’imputazione del rispettivo canone e quindi del costo nel conto economico della società. A partire dal 01/01/2019 forte dell’appoggio politico di cui gode, il nuovo amministratore, come per miracolo, riesce ad ottenere dal comune una rimodulazione del contratto che prevede una sospensione di fatto degli effetti economici per qualche anno con relativo prolungamento della durata e il sacrificio di alcuni contratti a termine. Ciò in pratica comporta che se la società avesse dovuto imputare  a bilancio l’onere derivante dal contratto di servizio che per l’anno 2019 ammontava a 400 mila euro la società avrebbe chiuso il bilancio in perdita di circa 100 mila euro.

Pd «La società Farmacia Terni srl – sottolineano gli esponenti Pd a Palazzo Spada – si ritrova a gestire gratuitamente per qualche anno le Farmacie della città alla faccia del tanto sbandierato risanamento e il Comune a dover ancora in parte attendere per il rientro economico di quanto impegnato per il rimettere a posto quei conti. Riteniamo un utile di esercizio sia sempre una buona notizia ma va inquadrato nel contesto. Rimaniamo infine disponibili a discutere nuovamente in commissione consiliare per avanzare le nostre proposte».

 

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