martedì 7 aprile - Aggiornato alle 19:53

Ex Merloni, Morani: «Chiesto a Invitalia nuovo accordo di programma». Ok a incontro al Mise per Sangemini

Dieci milioni ancora disponibili, sottosegretaria: «Stiamo verificando i mezzi per rilancio dell’azienda e mantenere occupazione»

Alessia Morani

«Abbiamo chiesto ad Invitalia di elaborare un nuovo accordo di programma sulla ex Merloni». A dirlo la sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico (Mise), Alessia Morani (Pd), che giovedì ha risposto a Sara Moretto e Lucia Annibali (Italia viva) che chiedono al governo di sollecitare «un nuovo piano industriale attrattivo» dopo che sulla ex Merloni è stata confermata, da parte di Jp Industries, la chiusura del sito di Gaifana (Nocera Umbra) e 343 esuberi.

Morani su ex Merloni In particolare, Morani ha detto che «il Mise attende la pronuncia del Tribunale di Ancona sulla richiesta di ammissione al concordato presentata da JP Industries per vagliare il piano industriale, ma nel frattempo si è attivato per verificare tutti i mezzi per sostenere il rilancio dell’azienda e mantenere i livelli occupazionali», aggiungendo poi che negli uffici del Mise «abbiamo incontrato sia i sindacati che la proprietà per una prima interlocuzione». Per quanto riguarda il nuovo accordo di programma sulla ex Merloni, che il Mise ha chiesto a Invitalia di elaborare, Morani ricorda che la mossa del governo deriva dal fatto che ci sono circa 10 milioni di euro ancora a disposizione. Seguiamo costantemente la situazione, per arrivare – ha concluso – a una soluzione positiva della vicenda».

Sangemini, governo disponibile a incontro  Con una nota, poi, il deputato Pd Walter Verini ha spiegato che «il governo è pienamente disponibile ad accogliere l’appello delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della Sangemini per un incontro urgente al Mise, per esaminare la grave situazione venutasi a creare nei siti produttivi di Sangemini e Amerino in seguito alla sostanziale assenza di risposte da parte del gruppo Acque Minerali d’Italia». In particolare, Verini spiega che la conferma è arrivata direttamente «dalla sottosegretaria Morani, cui abbiamo avuto modo di rappresentare lo stato di fortissima preoccupazione di lavoratori e comunità umbre interessate. Già nei giorni scorsi avevamo espresso come Pd, a livello parlamentare e in Regione, tutta la solidarietà e il sostegno alla vertenza in un settore così importante per l’economia regionale e locale».

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