martedì 23 luglio - Aggiornato alle 17:48

Fiorini lascia la Lega, è un terremoto: «Non ci sto alla guerriglia interna»

Cede il pilastro del Carroccio a Terni: il consigliere regionale e comunale promette solo fedeltà ai propri elettori

Emanuele Fiorini (foto Troccoli)

di M. R.

Terremoto in casa Lega. Epicentro Emanuele Fiorini, che lascia il partito dopo averne di fatto inaugurato la stagione umbra, centrando l’elezione in consiglio regionale e poi facendo incetta di voti alle amministrative di Terni del giugno scorso, quando è stato il più votato. Oggi la Lega è commissariata, a Terni c’è la deputata Barbara Saltamartini; la giunta ternana, invece, è spaccata su una delle principali opere pubbliche, il palazzetto dello sport; sul partito di maggioranza, a soli nove mesi dall’elezione di Leonardo Latini sindaco, si è aperta una profonda spaccatura. Drastica la scelta di Fiorini che, con la sortita di sabato, ha sorpreso moltissimi suoi colleghi e compagni di partito, persino l’ufficio stampa del Carroccio. Raggiunto al telefono da Umbria24, il consigliere rivela: «Per me la missione politica è stare vicino ai cittadini e rispondere nel migliore dei modi alle loro esigenze. Non ci sto alle guerriglie interne; mettersi l’uno contro l’altro non giova a nessuno». La sensazione dunque è che ci siano acredini diffuse dentro la Lega; quello di Fiorini, che a inizio settimana prossima convocherà una conferenza stampa, potrebbe non rimanere un caso isolato ma certo anche lasciare il partito di governo.

Emanuele Fiorini «Lascio la Lega, mi sembra che oggi non esistano più le condizioni per andare avanti. I miei elettori mi chiedono solo di continuare a lavorare sulle priorità di Terni, della Conca e del territorio regionale, come ho sempre fatto: la disoccupazione, l’abbandono della città e dell’Umbria da parte dei giovani, il lavoro dei tanti operai delle aziende in crisi, la sicurezza personale, delle abitazioni e degli spazi pubblici, le lunghe liste di attesa delle strutture sanitarie pubbliche, la gestione dei migranti, le condizioni in cui operano le forze dell’ordine e i troppi problemi irrisolti degli anziani e dei poveri. A livello regionale ho ottenuto la modifica della legge sulle case popolari, che adesso tiene in considerazione anche il coniuge separato. Il ‘contenuto’ delle discariche di rifiuti, come quella ‘Le Crete’ di Orvieto, è un altro tema che mi ha appassionato e continuerà a farlo perché riguarda troppo da vicino la salute dei cittadini, come i molti inquinamenti della Conca».

Palazzo Spada «Ritengo – prosegue Fiorini -che alcuni traguardi siano stati già raggiunti dalla giovane giunta del sindaco Latini, che è riuscito a riequilibrare i conti del Comune dopo la triste vicenda del predissesto e il pesante danno economico creato ai ternani dalla precedente amministrazione di sinistra. Lunedì – annuncia – ufficializzerò il mio ingresso sia nel gruppo misto del Comune di Terni, sia in quello della Regione. Da quel momento in poi sarò pronto a votare ogni provvedimento che considererò positivo per Terni e per l’Umbria e continuerò a essere la voce di tutti quei cittadini che hanno invocato, invocano e vogliono il cambiamento e la discontinuità col passato. L’esperienza politica fatta con la Lega e al fianco di Matteo Salvini mi resterà nel cuore, poiché in pochi anni, a livello locale, ho visto crescere un partito dallo 0,6 al 30 per cento. Io c’ero». Nel gruppo misto, a Palazzo Spada, Fiorini affianca gli ex Forza Italia, Federico Brizi e Valeria D’Acunzo.

Caso Mancini A inizio settimana, un altro esponente della Lega Umbria, Valerio Mancini, ha lasciato il consiglio comunale di Città di castello sulla base, pare, di una nuova direttiva del partito che impedisce di avere posto in due consigli differenti. Come Fiorini, anche il ragioniere siede infatti ai banchi dell’assemblea legislativa Regionale.

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