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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:52

Elezioni Terni, Europa Verde e Senso Civico pronti a una coalizione con M5s

Disponibilità ad allargare anche a Rifondazione comunista e Pd, Gentiletti: «Alleanze da decidere intorno al programma»

di M.G.P.

Ambiente e inquinamento, sanità, lavoro e ruolo delle partecipate del Comune di Terni. Questi i temi cruciali affrontati martedì mattina a Palazzo Spada durante la conferenza stampa di Senso civico ed Europa verde Terni che viaggiano insieme verso le elezioni amministrative del 2023. L’obiettivo è quello di creare «una coalizione ampia – ha spiegato Gianfranco Mascia, coportavoce Europa verde Umbria – passando da Alleanza verdi sinistra, Movimento 5 stelle, al Partito democratico e anche Rifondazione comunista se possibile. Da tempo stiamo lavorando per ottenere questa compagine più larga possibile». L’apertura più decisa sembra essere quella verso i pentastellati: «Con loro – spiega il consigliere Alessandro Gentiletti – abbiamo condiviso quasi tutte le battaglie di questi anni in consiglio comunale».

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Senso civico ed Europa verde Terni I temi fondamentali su cui lavorare, secondo Mascia sono tre: «Il primo è l’ambiente e la transizione ecologica, è preoccupante che non abbiamo in mano dati certi sull’inquinamento della città. Il secondo è la sanità perché c’è bisogno di un servizio che sia a fianco del cittadino e serve rinforzare i presidi sanitari. Il terzo tema è quello del lavoro, ci sono tanti posti di lavoro disponibili in Umbria e anche a Terni che possono far sì che i giovani non scelgano di abbandonare la città». Francesca Arca, coportavoce ternana di Europa verde ha introdotto il tema del teleriscaldamento: «Puntiamo su questo, oggi è un argomento vivo. Stiamo organizzando un incontro con l’assessore all’Ambiente del Comune di Modena che è uno dei comuni virtuosi in materia».

Elezioni 2023 Lavori in corso quindi per creare una compagine più ampia possibile in vista dell’appuntamento elettorale del 2023, ma ancora nessun nome di un possibile aspirante primo cittadino: «Non conta chi sia il candidato – ha spiegato Gentiletti – conta quali sono i programmi e i temi su cui vogliamo puntare far ripartire la città. Senso civico è una piattaforma aperta e capace di allargarsi. Stiamo lavorato duramente sulle battaglie dell’ecologismo e ambientalismo». Senso civico comunque strizza l’occhio ai 5 stelle e per quanto riguarda il Pd «c’è ascolto, rispetto e voglia di confrontarsi – continua il consigliere – ma vanno consumati dei passaggi essenziali sulla visione di città».

Asm A Palazzo Spada Alessandro Gentiletti ha affrontato anche il tema Asm: «L’operazione di ricapitalizzazione di Asm – così il consigliere di minoranza – non rappresenta, come afferma l’amministrazione di destra, un salvataggio. Siamo sempre stati favorevoli a salvare Asm ma contrari al subentro di Acea come partner industriale e in particolar modo a queste condizioni. Abbiamo chiesto fin dal primo giorno di insediamento della giunta e del nuovo presidente la presentazione di un piano di ristrutturazione dei debiti e di un piano industriale che rilanciasse la nostra multiutility. Si è invece preferito cedere il controllo pubblico di Asm, come scrive il sindaco nell’accordo quadro del 13 ottobre 2022 col nuovo partner industriale. Potere di veto nel cda, diritto di nominare il management, questo prevede in capo al partner industriale di minoranza il nuovo assetto. Una situazione anomala e politicamente inaccettabile. Da qui la nostra ferma opposizione. La conduzione di Asm in questi anni è stata inadeguata. La città non ha percepito la presenza di una azienda a servizio della comunità locale». Prima di ogni altra cosa, continua Gentiletti «è necessario conoscere e discutere il piano industriale e di investimenti dell’Asm, quali strategie sono state ideate per risanare il debito, e quali saranno le ricadute, per la comunità locale di tali strategie. Su questi temi le forze politiche che aspirano a rinnovare la città non possono esimersi dal confrontarsi, senza sconti e senza strumentalità».

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