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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 11:16

Elezioni Terni, centrodestra ai rapporti di forza. Fdi: «Prima va scelto il candidato sindaco»

Meloniani convinti di primeggiare alle prossime amministrative lasciano spazio a scenari diversi dal ‘Latini bis’

di M.R.

«Fratelli d’Italia è cresciuta enormemente fino ai grandi risultati delle ultime elezioni politiche. La sinistra prima di parlare di noi, dovrebbe fare un corso di gestione della cosa pubblica perché per quello che abbiamo ereditato non possiamo prendere lezioni da chi ci ha preceduto. Vedo roseo il nostro futuro». Così Paolo Alunni Pistoli, coordinatore provinciale del partito su Terni lunedì mattina in conferenza stampa tracciando il bilancio delle attività svolte dal gruppo consiliare e dai rappresentanti della giunta Latini. Tuttavia non mancano frecciate agli alleati di governo a Palazzo Spada: sollecitato su eventuali accordi pre elettorali di coalizione e i rapporti di forza all’interno della stessa Alunni Pistoli ha infatti lasciato spazio a scenari differenti rispetto al Latini bis che fino a qualche settimana fa sembrava scontato. L’esponente di Fdi nello specifico ha sottolineato che le interlocuzioni sono in corso e nulla è ancora deciso anche se ad oggi tutti gli indizi porterebbero alla ricandidatura dell’attuale sindaco.

Fdi Manovre politiche in corso insomma e nel frattempo c’è ancora da lavorare alcuni mesi prima dell’appuntamento con le urne, ma lunedì per Fratelli d’Italia è il giorno dei bilanci e non solo quelli finanziari dell’ente municipale. Marco Cecconi, coordinatore comunale del partito, non a caso parla di «Crescita esponenziale del partito» e ripercorre l’escalation delle percentuali conseguite negli utlimi anni; da quelle contenute che nel 2014 permisero di eleggere un consigliere a Terni e poi via via un crescendo fino alle politiche, con esponenti in Parlamento quali Zaffini e Prisco con ruoli decisivi in commissioni e ministeri tra Sanità lavoro e sicurezza. «Da sottolineare – ha evidenziato – l’allineamento politico tra esecutivo nazionale regionale e comunale, uno stato di cose al quale oggi si aggiunge anche il coinvolgimento di un consulente come Castano (ex gruppo Arvedi, quindi Ast) nel dicastero delle Imprese e del Made in Italy col ministro Adolfo Urso». E la siderurgia e il futuro di Ast come quello di altri stabilimenti di settore italiani, finiscono così sotto i riflettori pur non essendo argomenti approfonditi in quella sede. A tirare le fila di quanto apportato al dibattito politico cittadino e all’indirizzo amministrativo della giunta latini dal partito che fa capo a Giorgia Meloni, ci ha pensato piuttosto Patrizia Braghiroli capogruppo Fdi in consiglio comunale: «Fiera di far parte di questo gruppo che ha fatto delle diversità la sua forza. Abbiamo raggiunto il risultato della variante Globo – dice tra le altre cose – che porterà sviluppo e occupazione. Abbiamo tenuta alta l’attenzione sulla sanità, la radioterapia in particolare, le problematiche di Pronto soccorso e 118, la neuropsichiatra infantile, ma anche scuola, sociale, università. Abbiamo promosso il regolamento sul cimitero degli animali, abbiamo risanato il bilancio con l’assessore Masselli, rilanciato sport, turismo e cultura con gli assessori Proietti e Cecconelli e dato vita alla consulta dei giovani. Abbiamo ancora tre mesi di lavoro prima del voto. Saremo la colonna portante del risultato elettorale» aggiunge sicura della vittoria.

Fratelli d’Italia e dissesto Terni E a proposito di conti, l’assessore Orlando Masselli fa il punto e annuncia: «Presto bilancio preventivo 2023 che è in equilibrio nonostante i rincari. Tributi ancora al massimo – ammette -, come il dissesto impone e grava su noi». L’assessore non ha nascosto che permangono ancora 109 mln di debiti derivanti dal default ereditato più gli oltre 30 ancora da transare come restituito dall’organismo straordinario di liquidazione: «Sono le cifre di quei fornitori che non hanno accettato importi inferiori al credito vantato nei confronto del Comune. A questi numeri affianco però il milione e 8 di rate che paghiamo per altri 50 mln di debiti ereditati e purtroppo per il governo Conte a questi dovremo aggiungerne altri 2,7 per altri 10 anni, anziché la metà dilazionata su 20 anni. Poteva andare meglio il mercato immobiliare con alienazioni non andate a buon fine, potevamo ereditare norme più agevolative verso Comuni in dissesto, ma abbiamo risanato tutte le società partecipate dell’ente e non era un risultato scontato come non lo erano tutti gli altri risultati raggiunti presso altri assessorati». Pistoli a questo punto chiosa: «Stiamo gestendo da bravi padri di famiglia a dispetto di quanto dice chi ha lasciato i debiti».

Sport, turismo e cultura «Hanno lasciato anche debiti indiretti – dichiara l’assessore Elena Proietti -, perché ereditare strutture sportive abbandonate, questo rappresenta. E a proposito di sport è proprio da lì che è ripartito il turismo: abbiamo trattenuto o riportato in città centri federali e manifestazioni sportive. Io, Fatale e Salvati peraltro – ha fatto notare – siamo gli unici resilienti della giunta, l’abbiamo vissuta tutta sin dall’inizio questa legislatura e possiamo testimoniare come una giunta nuova si sia rivelata tanto volenterosa. Ce l’abbiamo messa tutta. In questi cinque anni abbiamo ristabilito un equilibrio su tutti i fronti non solo quello finanziario e il turismo sarà il pilastro del prossimo bilancio». Viste le sollecitazioni delle opposizioni su alcuni aspetti da migliorare presso il sito turistico principale, Proietti annuncia novità: «Già stanziati fondi per ristrutturare i bagni e saranno dotati di tornello per accesso ai wc a pagamento per 50 centesimi. Inostre un capitolo di spesa da 150 mila euro è inserito per manutenzioni ordinarie e straordinarie per l’intero sito. Metteremo anche l’antiscivolo sulle rampe che ne sono sprovviste». A fare da traino al turismo la giunta vorrebbe fosse anche la cultura e presto l’assessorato guidato da Maurizio Cecconelli dovrà giocarsi qualche carta buona in occasione di San Valentino: «Dobbiamo proseguire sulla strada tracciata sin qui. Lavorare di più e meglio per ogni delega. Abbiamo prodotto risultati buoni e impostato le politiche culturali valorizzando quanto di più identitario ci caratterizza». Umbrialibri, Umbria jazz e molto altro.

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