martedì 31 marzo - Aggiornato alle 07:56

Elezioni suppletive, la Mascio si presenta e incassa il sì di Fora e del Psi

La candidata del centrosinistra: «Per la scuola serve un piano per l’edilizia». Verini: «Dialogare a sinistra è possibile»

di Mas. Col.

«Lavoro, sanità pubblica, trasporti. Questi i temi da cui ripartire dando sempre voce a tutti i territori, tornando dalla parte delle persone». Così Maria Elisabetta Mascio lancia ufficialmente la sua corsa all’8 marzo quando si voterà per il posto al Senato lasciato libero dalla governatrice dell’Umbria Donatella Tesei. Accanto a lei nelle sale dell’hotel Michelangelo anche Camilla Laureti, candidata Dem alle ultime Europee e a sindaco di Spoleto, oggi responsabile della campagna, poi Walter Verini, commissario regionale del Pd e Sandro Piermatti di Sinistra Civica Verde. E a sostegno della Mascio entrano anche il consigliere regionale Andrea Fora, che non potendo essere presente ha inviato un messaggio, e il Psi dell’ex assessore regionale Giuseppe Chianella (l’annuncio è stato dato in un evento a Montecastrilli ma ora attende l’ufficialità).

Il Pd «Una candidatura di grande importanza quella di Maria Elisabetta Mascio – ha detto Verini – lo dimostra il suo percorso di vita e professionale nel mondo della scuola. Maria Elisabetta è stata impegnata in battaglie per i diritti civili, per l’emancipazione femminile e la parità di genere. Una candidatura che ha unito il  centro sinistra e non solo».

Sinistra civica verde «Per noi sostenere Maria Elisabetta Mascio è stata una scelta naturale – ha detto Piermatti – per ricostruire un percorso a sinistra, uscire dalla logica della sconfitta, assumerci le responsabilità e aprire una nuova pagina. Il profilo professionale, culturale e sociale di Elisabetta dimostra che dialogare a sinistra è possibile».

La candidata «Ho accettato la candidatura per rappresentare in Parlamento l’Umbria civica e progressista, che crede nei valori della Costituzione, e per realizzare quella società migliore che è compito di ogni governo», ha detto la Mascio. «Intendo la politica come servizio e ritengo fondamentale l’ascolto delle persone e dei territori per conoscerne i bisogni. E’ il modo più concreto per individuare soluzioni a quello che i cittadini chiedono. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte di sviluppo ed equità centrate sui temi cruciali per la comunità. Prima di tutto il lavoro che è troppo spesso frammentato e non di qualità, e rappresenta il vero problema per i cittadini della nostra regione».

I temi «Tanti sono i fronti caldi sul nostro territorio che stiamo seguendo: dalla crisi delle Acque Minerali della Sangemini, alle vertenze Ex Merloni e Treofan, senza dimenticare il futuro di Ast. Serve uno sviluppo sostenibile in termini sociali e ambientali che vada di pari passo con innovazione e transizione ecologica. Anche le infrastrutture devono tenere lo sguardo fisso sull’ambiente. La mobilità è un diritto citato dalla Costituzione, è necessario lavorare sul trasporto pubblico sia su ferro che su gomma, ripensare il modo di vivere le città. I tagli al trasporto pubblico locale vanno a scapito soprattutto delle fasce più deboli, anziani e zone periferiche. Bisogna accelerare la ricostruzione post terremoto per restituire la casa a chi non ce l’ha e far ripartire l’economia e il tessuto sociale, in questo la nomina del nuovo commissario è un segnale positivo. Sulla sanità sono contro lo smantellamento del servizio pubblico verso il privato e per garantire l’alta specialità nell’azienda ospedaliera di Terni, dare valore agli ospedali di Foligno e Spoleto e alle strutture intermedie più di prossimità al cittadino, insistere sulla realizzazione di un’opera necessaria come l’ospedale di Narni-Amelia. Infine, il tema che mi sta più a cuore: la scuola. La vera sicurezza si garantisce prima di tutto investendo sull’edilizia scolastica a tutela di studenti e operatori. Il mio impegno, se mi voterete l’8 marzo – conclude la Mascio – sarà rappresentare in Parlamento le istanze del nostro territorio con la stessa serietà e competenza che ho messo in 42 anni di servizio al mondo della scuola, ascoltando ogni comunità per dare voce a tutti, senza lasciare indietro nessuno».

@tulhaidetto

I commenti sono chiusi.