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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:27

Elezioni Spoleto, Grifoni incassa l’appoggio di Fratelli d’Italia: «Continuerò le mie battaglie anche per l’ospedale»

Il candidato sindaco sostenuto anche da Alleanza civica: «Attrattivi per i romani. Basta steccati, ora riallacciare rapporti con Folignate e Valnerina»

di Chiara Fabrizi

«Mi sono sempre considerato espressione del mondo civico e continuerò le mie battaglie anche per l’ospedale e la sanità». Esordisce così il candidato sindaco Sergio Grifoni appoggiato da Fratelli d’Italia e Alleanza civica, oltreché dalla sua Obiettivo comune, che giovedì mattina ha messo sul tavolo il suo progetto di città. Anche lui sta limando il programma amministrativo, ma la rotta l’ha già tracciata «in totale armonia e condivisione di intenti con gli alleati», da Roberto Settimi di Alleanza civica all’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Polinori fino al segretario regionale e senatore Franco Zaffini, che ha lanciato un paio di bordate all’ex consigliere regionale del Pd e candidato sindaco sostenuto da liste civiche Giancarlo Cintioli.

«Continuerò le mie battaglie anche per l’ospedale» Grifoni, infatti, indicando le priorità programmatiche, ha insistito più volte sulla necessità di superare «l’acredine di questi ultimi tempi, gli scontri e gli steccati». La cura del candidato sindaco e capo dell’associazionismo spoletino è «riallacciare i rapporti, creando una rete di sussidiarietà, con i Comuni della Valnerina, del Folignate e del Ternano, perché diversamente Spoleto è destinata a restare un paesello qualsiasi». Ma Grifoni vuole muoversi anche fuori regione, «volgendo lo sguardo a Roma, per la quale dobbiamo rappresentare una città attrattiva in termini di vivibilità, salute, benessere». Tra le battaglie storiche del candidato sindaco, però, non c’è solo la difesa dell’ospedale, ma anche le infrastrutture: «Il completamento della Tre Valli, il miglioramento o la riprogettazione della Flaminia e gli interventi sulla rete ferroviaria sono nostre priorità nella consapevolezza che richiederanno anni».

Priorità Negli obiettivi programmatici, poi, è indicato anche «il bacino dello sport e del tempo libero da insediare a piazza D’Armi», «la caserma dei vigili del fuoco» e «riorganizzazione della macchina comunale», ma sul tavolo finisce anche «il polo scolastico su cui dobbiamo fare delle valutazioni»: il riferimento è alla ricostruzione post sisma di Dante Alighieri e Prato fiorito, già in ritardo di almeno tre anni per la decisione della precedente giunta De Augustinis di azzerare il progetto del polo scolastico delocalizzato a San Paolo in favore della ricostruzione delle due scuole nelle proprie sedi.

Zaffini

Musei e operatori economici In questo senso, Settimi rivendica come «alcuni di questi progetti appartengano alla giunta Cardarelli» per poi evidenziare «la situazione museale di Spoleto, coi siti che vanno salvaguardati dalla carenza di personale, pressando il Mibac per assegnare il personale». Ad aggiungere altre due priorità è Polinori che assicura «un’attenzione particolare al mondo del lavoro e alle associazioni di categoria, per le quali Fratelli d’Italia negli ultimi anni è stata punto riferimento», sollecitando anche «una riprogettazione delle attività dell’Ase per ridare slancio alle attività».

Nando Scarpelli si candida E, infine, la sanità che passa per «valorizzazione dell’ospedale e dei servizi territoriali, obiettivo che mi ha sempre guidato e su cui non arretro di un millimetro», dice Grifoni, aggiungendo che «il ripristino dei servizi è importante, ma lo è ancora di più l’integrazione con l’ospedale di Foligno previsto dal piano sanitario regionale». Grifoni qui annuncia la candidatura al consiglio comunale del dirigente medico Nando Scarpelli «che sarà una figura di garanzia sul futuro dell’ospedale di Spoleto».

Zaffini A chiudere il cerchio il senatore Zaffini che, dopo aver «sconsigliato» eventuali apparentamenti al ballottaggio e indicato Grifoni come «un uomo di pace», è voluto tornare sulla sfiducia all’ex sindaco Umberto De Augustinis, parlando di «serietà da parte nostra, perché – ha affermato – abbiamo riconosciuto di aver sbagliato candidato e piuttosto che tenerlo lì dieci anni, come avrebbe fatto la sinistra, abbiamo compiuto un’operazione che in politica nessuno farebbe e lo abbiamo fatto perché a pagare il conto erano categorie produttive e cittadini». Sulla questione dell’ospedale, infine, Zaffini ha riservato diverse stilettate a Cintioli accusandolo, tra le altre, «di non aver fiatato, malgrado fosse consigliere regionale di maggioranza, quando il centrosinistra ha iniziato a svuotare l’ospedale».

@chilodice 

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