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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:14

Elezioni Spoleto, Bececco incardina il programma al Pnrr e Mulé: «Garantisce Forza Italia»

Non esclusi apparentamenti al secondo turno: tra le priorità defiscalizzazione e maggiore servizi da quelli sanitari

Bececco e Mulé

di Chiara Fabrizi

Un programma incardinato sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, da realizzare in dieci anni e su cui il sottosegretario Giorgio Mulé, candidato al consiglio comunale di Spoleto, assicura l’impegno di Forza Italia per intercettare i fondi. Si presenta così Maria Elena Bececco, in corsa per la fascia tricolore con l’appoggio della sua civica Spoleto e degli azzurri «con cui – ricorda – abbiamo condiviso la battaglia a difesa dell’ospedale di Spoleto e che con coraggio, vista la divisione alle urne dai partiti della loro area, condividono anche l’impegno per la città». A domanda precisa Mulé, di fatto, risponde che non sono esclusi apparentamenti al secondo turno, ma che gli eventuali accordi alla luce del sole dipenderanno dalle priorità amministrative degli altri candidati sindaco di centrodestra, Sergio Grifoni appoggiato da Fratelli d’Italia e Paolo Imbriani dalla Lega.

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«Pacchetto di delibere pronte» Bececco, unica donna tra i sette aspiranti primi cittadini, dice che il suo «programma parte dalle periferie e arriva al centro storico, prevedendo due livelli di priorità: da una parte gli obiettivi immediatamente realizzabili, penso – dice la candidata sindaca – a manutenzioni e cura del verde, e dall’altra obiettivi più alti che contengono una visione di Spoleto ma su cui occorrerà più tempo». Mettendo sul tavolo una dose di pragmatismo, l’ingegnera e prof del liceo con un passato da vicesindaco dice che «Spoleto deve correre e per questo stiamo predisponendo una serie di delibere già dotate di copertura finanziaria e immediatamente esecutive che presenteremo ai cittadini in campagna elettorale e di cui garantiamo l’approvazione», ma nel merito non anticipa alcunché.

Scuole, infrastrutture, cittadella dello Sport La candidata sindaca di 48 anni, poi, indica come via maestra gli investimenti per le scuole, evidenziando che «sarebbe assurdo, ora che non ci sono più i finanziamenti, tornare a discutere del progetto del polo scolastico di San Paolo»; poi le infrastrutture, con «il completamento della Tre Valli, dal miglioramento della Somma e dal raddoppio ferroviario»; «la cittadella dello Sport di piazza D’Armi», con Mulé incaricato di risolvere la questione della proprietà dei terreni in capo al Demanio; «la nuova caserma dei vigili del fuoco»; e «il ripopolamento della città che può essere centrato soltanto migliorando i servizi materiali e immateriali, a cominciare da quelli sanitari».

Per ripopolare defiscalizzazione e più servizi In questo senso, poi, è Mulé a tracciare la rotta con le coordinate della «defiscalizzazione, per incentivare chi sceglierà di vivere o produrre Pil a Spoleto, e potenziamento dei servizi per rendere la città più attrattiva, con l’obiettivo di farla vivere tutto l’anno». Per portare a casa i risultati per Bececco sarà «fondamentale intercettare i fondi del Pnrr» e su questo Mulé tira in ballo i generali di Forza Italia, dicendo «che a certificare gli impegni di Maria Elena saranno tutti gli esponenti del nostro partito, che non verranno qui a fare passerelle elettorale, ma a garantire che a Spoleto arriveranno ricchezze che non saranno mortificate».

@chilodice

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