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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 15:31

Elezioni provinciali, a Perugia idea listone bipartisan. Civici all’attacco: «No a spartizioni»

Per sindaci e consiglieri urne aperte il 18 dicembre dalle 8 alle 20. Gli scenari a Perugia e Terni

La sala del consiglio provinciale (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Un listone unico per tenere dentro tutti. Da qualche ora è questa l’idea che i partiti in Umbria stanno accarezzando in vista del rinnovo dei vertici delle due Province; elezioni che, dopo la riforma rimasta a metà strada, sono di secondo livello: a votare, con metodo ponderato, sono soltanto i sindaci e i consiglieri comunali. L’appuntamento è per il 18 dicembre con seggi allestiti dalle 8 alle 20 al centro congressi «Capitini» per quanto riguarda Perugia, mentre a Terni il voto si terrà nella sala consiliare.

IN CONSIGLIO REGIONALE ALTA TENSIONE LEGA-FDI

Le ipotesi Centrodestra e centrosinistra in queste ore stanno valutando la possibilità di schierare un listone unico a Perugia, con in pista il nome del sindaco di Giano Manuel Petruccioli; tra le altre possibilità, per il centrosinistra c’è il presidente facente funzioni Sandro Pasquali, Letizia Michelini e, per il centrodestra, Nicola Alemanno. Per chiudere l’accordo c’è poco più di una settimana: la lista o le liste infatti andranno presentate il 27 novembre. A Terni, invece, in casa centrodestra in pista c’è il nome della sindaca di Amelia Laura Pernazza, oltre a quelli di Luciano Clementella e Giovanni Montani, sindaci di San Gemini e Acquasparta. Quanto al centrosinistra, va trovata una quadra a partire dalla possibile ricandidatura dell’uscente Giampiero Lattanzi.

PROVINCIALI, LA SITUAZIONE A TERNI

I civici Nel frattempo, visti i rumors relativi al possibile listone perugino i civici di Adriana Galgano escono allo scoperto: «Ci opporremo – dicono – a qualsiasi accordo basato su spartizioni di potere anziché sull’obiettivo primario di amministrare virtuosamente le nostre province». I civici alle amministrative di ottobre « hanno ottenuto il rilevante risultato del 51% dei voti. Questo consenso – continua Galgano – conferisce ai civici una grande responsabilità nel rinnovamento serio della politica, dove i progetti realizzati prendono il posto delle promesse non mantenute. Assumiamo questa importante responsabilità e chiamiamo a raccolta tutto il mondo civico per giocare da protagonisti a partire dalle prossime elezioni provinciali».

Terni civica «Gli elettori – dicono poi Lorenzo Bartolucci e Giovanni Ceccotti di Terni civica – hanno bocciato sonoramente i partiti». Anche da parte loro arriva l’invito ai civici a essere protagonisti «con l’obiettivo di amministrare virtuosamente le nostre province al di fuori di giochi politici o accordi di potere. C’è inoltre l’importante partita di Spoleto e della Valnerina, della richiesta e della necessità di alcuni territori di spostarsi da un provincia all’altra e procedere quanto prima al riequilibrio territoriale, fondamentale per velocizzare i processi in corso e gli investimenti necessari per rilanciare quei territori maggiormente penalizzati».

Twitter @DanieleBovi

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