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venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 16:34

Boom di FdI anche in Umbria: 30%. Pd al 21% e M5S al 12%. Crollo Lega. Affluenza al minimo

Il partito di Salvini sotto l’8 per cento. Destre avanti di venti punti. Alle urne quasi il dieci per cento in meno rispetto al 2018

©️Fabrizio Troccoli
Notizie Live
Ore 18.50

Ecco la nostra mappa con tutti i risultati nei Comuni

Elezioni, tutti i risultati delle coalizioni nei comuni umbri: mappa

Ore 16.30

«Mi unisco alle parole del coordinatore Regionale Umbria di Forza Italia Andrea Romizi – dice la forzista Fiammetta Modena – e  mi complimento con Raffaele Nevi, riconfermato alla Camera nel collegio Umbria 1. Ringrazio tutti i candidati che si sono messi a disposizione e l’intera squadra regionale per il grande lavoro che ha permesso alle liste di Forza Italia Umbria di attestarsi al 7,18 per le liste del Senato e al 6,83 per le liste della Camera.  Dalle urne, Forza Italia esce in Umbria come l’unico partito -a parte FdI- in crescita non solo come percentuale ma anche come numero di voti rispetto alle regionali e alle europee del 2019, risultando peraltro, in molti comuni umbri, la seconda forza della coalizione di centrodestra».

Ore 16.15
La segreteria regionale di Azione esprime la sua «soddisfazione». «Un risultato infatti che si attesta sopra all’8% quindi sopra alla media nazionale, con alcune tendenze molto positive nei centri più grandi, a cominciare da Perugia dove ci attestiamo intorno al 10,4%, ci testimonia la bontà della campagna elettorale e delle energie messe in campo da iscritti, simpatizzanti e candidati. Certo, c’è ancora un lavoro importante da fare, in particolare nelle aree più periferiche e rurali del territorio, di radicamento e interlocuzione col territorio, ma questo risultato è sicuramente un ottimo viatico per rimettersi subito al lavoro in vista delle prossime amministrative e regionali».
Ore 13.24

Parla di risultato «migliore della media nazionale» il segretario del Pd Tommaso Bori, nonostante «una campagna elettorale difficile e controvento, segnata da una tendenza piuttosto consolidata già alla vigilia. Questo – aggiunge – ci consegna prima di tutto la responsabilità di ridefinire perimetro, strumenti e contenuti della nostra azione politica e proposta programmatica». «Ci preoccupa – aggiunge -, in particolare, l’affermazione storica del peso di un’astensione asimmetrica dal voto, in larghissima parte collocata nel nostro campo. E’ un bene – sostiene -l’apertura della fase congressuale nazionale, che ci auguriamo – e lavoreremo per questo – possa portare il Partito Democratico a intraprendere una fase nuova e di profondo cambiamento. Da subito – infine – è urgente ricomporre le fratture nel nostro campo politico e bisognerà mettere tra le priorità la necessità di riaprire un dialogo con tutte le forze alternative alle destre, che qui rappresentano la maggioranza degli elettori. Non solo con il giusto obiettivo di intraprendere un’opposizione solida e intransigente, ma anche e soprattutto di costruire una visione e una proposta alternativa alle destre e vincente nella società».

Ore 13.18

Soddisfazione anche da Forza Italia in Umbria, in particolare dal coordinatore regionale Andrea Romizi, che si «complimenta con Raffaele Nevi per la riconfermata elezione alla Camera per il collegio Umbria 1, in cui, peraltro, il centro destra ha ottenuto il miglior risultato con il 46,98%». Lo indica come «l’unico partito -a parte FdI- in crescita non solo come percentuale ma anche come numero di voti espressi rispetto sia alle regionali che alle europee del 2019, risultando peraltro, in molti comuni umbri, la seconda forza della coalizione». Dopo avere ringraziato sia Catia Polidori che Fiammetta Modena, insieme a tutti gli altri candidati
Romizi spiega che «l’intento è, ora -ha concluso il coordinatore regionale- quello di operare nelle nostre comunità per affermare i valori che ci sono propri e continuare a crescere, grazie anche all’opera del gruppo dirigente e degli amministratori locali di Forza Italia, che, sul territorio, stanno facendo un ottimo lavoro»

Ore 13.07

L’esponente umbro di Civici x esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dal Terzo Polo: «In Umbria – scrive -il dato è superiore alla media nazionale, con risultati a doppia cifra in diversi comuni ad iniziare dal capoluogo di Regione, Perugia con il 10,43, Orvieto con quasi l’11% (10,59%), Corciano con il 10,30%. Alla Camera abbiamo superato Forza Italia e la Lega, partiti presenti da anni e in posizioni di governo in Regione e in molti Comuni umbri». Parla di un progetti che lavori «contro i sovranismi, i populismi e le facili promesse elettorali». Aggiunge: «I dati positivi umbri di oggi confermano che i nostri candidati, fortemente radicati sul territorio, hanno fatto la differenza e che ci testimoniano quanto sia importante recuperare la centralità del territorio e delle comunità. Rivendichiamo questa scelta e ringrazio Maria Elena Boschi e Matteo Renzi con i quali abbiamo condiviso un percorso innovativo, che in Umbria ha permesso di sperimentare un cantiere di integrazione tra due partiti, Italia Viva e Azione, e la nostra rete civica regionale. Voglio ringraziare Franco Barbabella, Luciana Bassini, Carla Casciari, Vittoria Garibaldi e Stefano Stefanucci per la disponibilità e generosità dimostrata mettendosi a servizio di un grande progetto e di nuova offerta politica, senza badare a personalismi o posizionamenti di eleggibilità. Ringrazio inoltre la Senatrice Nadia Ginetti, Emanuela Mori, Nicola Preiti per la collaborazione dimostrata e i dirigenti di Azione, ad iniziare da Giacomo Leonelli, che saprà continuare il suo impegno con passione e determinazione per rendere il Terzo Polo una realtà politica ancor più grande dell’attuale».

Ore 11.01

Fratelli d’Italia primo partito in dieci regioni, M5s in sette e Pd in due

Alla Camera Fratelli d’Italia è il partito più votato nella metà delle regioni del Paese, in particolare al Nord, mentre al Sud e nelle Isole quello con più preferenze è Movimento Cinque Stelle, con il Partito Democratico avanti nel centro Italia solo in Emilia Romagna e in Toscana. Emerge dagli scrutini, con i dati ancora parziali ma quando manca ancora soltanto il 2% delle sezioni.
Nello specifico, alla Camera FdI è il primo partito in dieci regioni (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto) mentre in altre sette (Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) il primato di voti va al M5s e in altre due al Pd (Emilia Romagna e Toscana). Infine in Valle d’Aosta all’Autonomie Progrès Fédéralisme. In tutte le regioni, laddove non è il primo partito, Fratelli d’Italia si piazza comunque al secondo posto: fa eccezione solo la Campania, con M5s primo partito e il Pd secondo.
Nel dettaglio, in Basilicata M5s è il primo partito (24,75) e stacca di circa 6 punti FdI; in Calabria M5s (29,53) stacca di circa 10 punti FdI; in Campania 1 M5s (41,34) stacca di circa 27 punti il Pd secondo partito; in Campania 2 M5s (27,68) stacca di circa 6 punti FdI; in Emilia Romagna il Pd (28,25) stacca di circa 3 punti FdI; in Molise M5s (24,41) stacca di circa3 punti FdI; in Puglia M5s (27,97) stacca di circa 4 punti FdI; in Sardegna M5s (26,35), stacca di circa 3 punti FdI; in Sicilia 1 M5s (30,62) stacca di circa 13 punti FdI; in Sicilia 2 M5s (26), stacca di circa 6 punti FdI; in Toscana il Pd (26,41), stacca di circa un punto FdI; in Valle d’Aosta, Vallée d’Aoste – Autonomie Progrès Fédéralisme (38,63), stacca di circa 9 punti il partito formato dall’intera coalizione di Centrodestra.

Ore 10.05

«Una grande vittoria ed uno straordinario risultato che anche dalla provincia di Terni accompagna Giorgia Meloni verso la guida del prossimo governo». Lo dichiara il Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Terni Paolo Alunni Pistoli, parlando di una «notte magica con percentuali in tutti i comuni del 30 per cento ed oltre. Fratelli d’Italia in provincia di Terni si è affermato come primo partito guidando la coalizione verso la vittoria nei collegi uninominali e ponendo, in queste ore di calcoli che saranno più chiari nel corso della giornata, le basi per raddoppiare il numero dei suoi eletti in questa regione. Un risultato straordinario – conclude che offre una risposta chiara in ordine al governo nazionale ma che da prospettive altrettanto importanti anche in chiave locale dove la coalizione di centrodestra mostra basi solide per continuare nell’opera di buon governo delle amministrazioni a partire dal prossimo appuntamento nel 2023 con le elezioni a Terni.
Oggi festeggiamo- conclude Paolo Alunni Postoli – da domani saremo di nuovo a lavoro per Terni, per l’Umbria e per l’Italia».

Ore 9.10

Definitivi anche i risultati dei collegi uninominali per le elezioni politiche in Umbria, naturalmente tutti e tre assegnati alla destra. Nel collegio uno della Camera (Terni) è stato eletto Raffaele Nevi, deputato uscente di Forza Italia, con la coalizione al 47 per cento per cento. Ha superato Francesco De Rebotti, esponente del Pd, che con il centrosinistra si è fermato al 26,3. Alla Camera due (Perugia) eletto Virginio Caparvi, segretario regionale della Lega e parlamentare anche nella passata legislatura, che con la destra ha ottenuto il 44,7 per cento. Stefano Vinti, con il centrosinistra si è fermato al 27,5 per cento. Nel collegio regionale del Senato è stato eletto Francesco Zaffini, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che con la destra è arrivato al 45,8 per cento. Con Federico Novelli e il centro sinistra al 27,5.

Ore 09.04

Risultati definitivi in Umbria. Al Senato la destra ha ottenuto il 45,8 per cento con quasi 200 mila voti: Fratelli d’Italia 30,2 per cento; Lega 7,9 per cento; Forza Italia 7,2; Noi Moderati 0,5 per cento. Il centrosinistra si è fermato al 27,5 per cento: Pd 21,5 per cento; Alleanza Verdi e Sinistra 3,5 per cento; +Europa 2,1 per cento. M5s 12,7 per cento; Terzo Polo 8 per cento.

Ore 08.56

Risultati definitivi in Umbria. Alla Camera la destra ha ottenuto il 45,8 per cento, sfiorando i 200 mila voti: Fratelli d’Italia 30,8 per cento; Lega 7,8 per cento; Forza Italia 6,8 per cento; e Noi Moderati 0,41 per cento. Il centrosinistra si è fermato al 26,9 per cento con poco più di 117 mila voti: Pd 20,9 per cento; Alleanza Verdi e Sinistra 3,5 per cento; +Europa 2,1 per cento; Impegno civico di Di Maio 0,4 per cento. Il M5s ha preso il 12,7 per cento e poco più di 55 mila voti. Terzo Polo, infine, 8,2 per cento con 35.600 voti.

Ore 4.39

Giochi fatti ad Amelia: la destra vince con oltre 20 punti di distacco (49-26), il M5S si ferma all’11,3% e il terzo polo al 6,2%. Ad Assisi invece i punti di distacco sono quasi 30: 51-23 con FdI al 33% e il Pd sotto il 18%. Spoglio terminato anche a Città di Castello: il destra-centro ottiene il 47,8% e il centrosinistra il 28,3%. A Deruta FdI e alleati vanno oltre il 52%, mentre a Foligno si fermano al 43,7% con un centrosinistra al 27,8%.

A Gubbio la destra è al 41,4%, il centrosinistra al 27% e il M5S al 15,75. A Orvieto invece finisce 43-29, con il M5S al 12,5% e il terzo polo all’8,7% Terzo polo ed M5S che hanno una distribuzione del consenso abbastanza omogenea su tutto il territorio. A Narni la destra ottiene il 44% e il centrosinistra il 34%, mentre il terzo polo si ferma al 4,5% e il M5S all’11,1%. A Spoleto il match finisce 48-25 mentre a Todi il distacco è di oltre 30 punti (55-22).

Ore 3.16

Per fare un confronto rispetto al 2018 con i dati assoluti serviranno ancora delle ore ma, con lo scrutino arrivato ormai al Senato all’80%, le percentuali non cambieranno in modo significativo. L’area di centrodestra in Umbria potrebbe guadagnare quasi nove punti (dal 37,2% al 45,7%), mentre il consenso per il centrosinistra rimarrebbe sostanzialmente invariato (27,7%). Il M5S invece passerebbe dal 27% al 12%. L’unica differenza rispetto al 2018 è che domenica per il Senato hanno potuto votare anche i neo 18enni.

Ore 3.00

Rispetto alle previsioni della vigilia poche sorprese sembrano esserci relativamente agli eletti: nei tre collegi uninominali confermati Franco Zaffini (FdI, Senato), Virginio Caparvi (Lega, Camera Umbria 2) e Raffaele Nevi (Fi, Camera Umbria 1). Quanto al plurinominale, dentro i dem Anna Ascani e Walter Verini, il M5S conferma Emma Pavanelli, FdI conferma Emanuele Prisco alla Camera e l’ex ministro Antonio Guidi. Dato il meccanismo del Rosatellum che in caso di pluricandidatura fa scattare l’elezione là dove un partito prende meno voti, la ternana Eleonora Pace – candidata in Campania – dovrebbe farcela così come Marco Squarta dato che in Umbria era stata candidata la toscana Chiara La Porta.

Ore 2.33

Focus sui due capoluoghi di provincia. A Perugia con più del 60% delle sezioni scrutinate la destra è sotto il 40%, ben al di sotto della media regionale: FdI è al 27%, la Forza Italia del sindaco Romizi al 6,2% mentre la Lega sprofonda sotto il 6%. Il centrosinistra ottiene il 32 e il Pd centra uno dei migliori risultati (24%), mentre Verdi-sinistra centra quasi il 5% e +Europa il 2,8%. Il M5S è al 12,4% e il terzo polo intorno al 10%.

A Terni con 96 sezioni su 129 la destra è al 44,7% e FdI sfiora il 30%; la Lega, il partito del sindaco Latini, non arriva all’8 per cento e FI è sotto il 7. Il centrosinistra balla intorno al 27% con il Pd al 20,7% e Verdi-sinistra al 3,4%, il M5S al 14,8% e il terzo polo al 7,2%.

Ore 2.18

Quasi un quinto delle sezioni scrutinate anche alla Camera e, come prevedibile, non ci sono scostamenti significativi rispetto al risultato del Senato: FdI e alleati avanti con il 47,8 per cento, centrosinistra al 26%, M5S al 12% e Terzo polo al 7,6%.

Ore 2.05

Il Trasimeno, che schierava alla Camera il dem Stefano Vinti contro il leghista Stefano Caparvi, nel corso degli anni si è dimostrata un’area difficile da conquistare per il centrodestra e anche in questa occasione, benché i numeri non siano definitivi, Pd e alleati ottengono in questa zona risultati superiori alla media regionale. In alcuni Comuni, come Paciano, Panicale e Città della Pieve, il centrosinistra arriva primo.

Ore 1.52

A Terni con 59 sezioni su 129 la destra viaggia oltre il 44% guidata da FdI (29%) mentre il centrosinistra è al 27%, il M5S al 15% e il terzo polo al 7%.

In alcuni piccoli comuni invece lo spoglio è già finito come Calvi dell’Umbria dove la destra trionfa con il 61,7%, Cerreto di Spoleto (58,96%), Costacciaro (43%), Montecchio (48,6%), Montefranco (57%), Montegabbione (43,4%), Monteleone di Spoleto (70%). Più tirato il risultato a Montone dove il centrosinistra arriva al 38,3% e FdI e soci al 40,7%; in tutto, 21 i voti di scarto.

A Paciano una delle poche soddisfazioni per il centrosinistra: il Pd vince con il 45,6 per cento mentre la destra si ferma al 26,2%. Vittoria anche nella Parrano del sindaco Valentino Filippetti (38,2% contro il 36,2 della destra)

Ore 1.40

Qualche dato dalle città. A Perugia con 47 sezioni su 159 la destra è al 39,7% com FdI al 27%, FI (il partito del sindaco Andrea Romizi) al 6,5% e la Lega al 6%. Il centrosinistra è al 32% trainato da Pd (24), Verdi-sinistra (4,8), il M5S è al 12 e il terzo polo, che in città schierava alla Camera Giacomo Leonelli, supera il 10%.

Ad Assisi lo spoglio è già a buon punto (19 seggi su 32 al Senato): la destra è oltre il 50% mentre il centrosinistra si ferma al 24%, il M5S all’11 e Azione-Iv all’8%.

A Castiglione del Lago il centrosinistra sfiora il 32% mentre il centrodestra il 42% e il M5S va oltre il 13%. Quasi pareggio a Città della Pieve (5 sezioni su 8): 36,5 per la desta e 35 per il centrosinistra.

Molto avanti lo spoglio anche a Città di Castello (41 su 54): FdI e alleati sfiorano il 50%, il centrosinistra è al 28,3, il M5S al 10,4 e il terzo polo al 7,4%.

A Foligno, la città di Elisabetta Piccolotti, da notare il risultato di Verdi-Sinistra che sfiorano il 5%, portando il centrosinistra quasi al 28% mentre la destra è al 44% e il M5S al 13,5%.

Ore 1.29

Con oltre un terzo dei voti scrutinati al Senato in Umbria il quadro si va stabilizzando: FdI e alleati viaggiano intorno al 47% mentre il centrosinistra ha venti punti di distacco. Il M5S si attesta al 12% mentre Azione-Iv sono al 7,7%. Dati che, con i 18enni che da quest’anno possono votare anche al Senato, non dovrebbero cambiare molto alla Camera. Se fosse così, potrebbe essere il M5S a conquistare alla Camera un seggio.

Ore 1.11

Per quanto riguarda il Senato in Umbria è stato scrutinato quasi un quarto delle sezioni (228 su 1.024): FdI e alleati sono al 46,6% con FdI oltre il 30%, il centrosinistra al 28% con il Pd al 22, il M5S al 12% e Azione-IV al 7,8%.

Ore 1.03

L’Umbria dopo il taglio del numero dei parlamentari eleggerà nove parlamentari e non più 16. Nomi che, sulla base del meccanismo del Rosatellum e dei sondaggi, nella quasi totalità dei casi erano noti già da tempo. Già sicuri della riconferma ad esempio i tre candidati nei collegi: Franco Zaffini (FdI, Senato), Virginio Caparvi (Lega, Camera Umbria 2) e Raffaele Nevi (FI, Camera Umbria 1)

Ore 0.49

Intanto in Umbria sono state scrutinate le prime 19 sezione su 1.024, pari a meno di quattromila voti: la destra è sopra il 53% con FdI oltre il 35%; il centrosinistra è poco sopra il 24 con il Pd al 20%. M5S al 9,7% e Azione-Iv al 7%

Ore 0.40

Abbiamo aggiornato con i dati di stasera il nostro grafico che ricostruisce l’astensione in Italia, in Umbria e nelle Zone rosse a partire dal 1948

Politiche, l’astensione in Italia, Umbria e Zone rosse dal 1948 al 2022

Ore 0.31

Per quanto riguarda l’affluenza mancano solo Gubbio e Deruta ma la sostanza non cambierà in modo significativo: in Umbria ha votato il 68,8%, quasi dieci punti in meno rispetto al 2018; per la regione si tratta del livello più basso di partecipazione alle politiche dal 1948.

Ore 0.28

Seconda proiezione di Swg per La7:

Centrodestra 43,8%
Centrosinistra 25,8%
M5S 16,6%
Azione-Iv 7,8%
Italexit 1,6%
Up 1,4%

Per quanto riguarda il centrodestra:
FdI 26%
Lega 8,7%
FI 8,2%

Centrosinistra:
Pd 18,3%
Sinistra-Verdi 3,7%
+Eu 3,1%
Impegno civico 0,7%

Ore 0.14

Affluenza: l’Umbria è al 68,7%, 4,9 punti sopra la media nazionale. Un dato migliore si registra solo in Emilia Romagna (71,8%), Lombardia (70,3%), Veneto (70,07%) e Toscana (69,7%).

Ore 0.10

Intanto sono state scrutinate le prime due sezioni in Umbria: la destra guidata da FdI è al 46% mentre il centrosinistra è al 24,6%, Azione-Iv al 10,5 e il M5S al 10,5%; ma si tratta solo di poche manciate di voti.

Ore 0.06

Per quanto riguarda le città più grandi, ad Assisi ha votato il 69,9% (quasi 10 punti in meno), a Bastia il 67,8% (-12,1%), a Città di Castello il 72,08% (-9%), a Corciano il 70,1% (-9,5%), a Foligno il 67,8% (oltre 10 punti in meno), a Gualdo Tadino il 68,58% (-10%), a Magione il 67% (-9,7%), a Spoleto il 63,87% (-11%), a Todi il 67,6% (-9%), a Umbertide il 70,9 (-10,5%).

A Perugia l’asticella si è fermata poco sotto il 70% (69,98%), un calo di quasi 9 punti percentuali. A Terni invece ha votato il 66,3%, il 9,3% in meno. Ad Amelia ha votato il 69,5% (-9%), mentre per quanto riguarda Narni e Orvieto non ci sono ancora numeri definitivi.

Ore 23.53

In provincia di Perugia il record va alla piccola Pietralunga dove ha votato l’81,9 per cento, 4,5 punti in più rispetto al 2018. Record negativo invece a Lisciano Niccone con il 58,96 per cento.

In provincia di Terni invece è Parrano la maglia nera (59,78 per cento, oltre 20 punti in meno) mentre il record positivo si registra a Polino (76,4 per cento contro il 76,1 del 2018).

Ore 23.43

Per quanto riguarda l’affluenza in Umbria mancano i numeri dei comuni più grandi ma ormai il primo dato politico è assodato: la partecipazione tocca il minimo storico anche se l’Umbria fa meglio della media nazionale.

Ore 23.31

Nel primo intention poll realizzato da Tecné per Mediaset, il centrodestra sarebbe avanti alla Camera e al Senato con la stessa forchetta tra il 41,5% e il 45,5%. Alla Camera il centrosinistra è al 25-29%, M5s 14-18%, Azione 5-9%. Italexit tra 1,5 e 3,5%. Per quanto riguarda i partiti Fdi è primo con 22,5-26,5%, Pd secondo con 17-21%, Lega 8,5-12%, Forza Italia 5-9%. Al Senato il centrosinistra è al 25-29%, M5s 14-18%, Azione 5-9%. Italexit tra 1,5 e 3,5%. Tra i singoli partiti Fdi primo con 22,5-26,5%, poi Pd 17-21%. Lega al 8,5-12% e Forza Italia 5-9%.

Ore 23.28

A livello nazionale con quasi 6 mila comuni su 7.904 l’affluenza è pari al 64% mentre in Umbria con oltre due terzi dei Comuni è poco sotto il 69 per cento. Il dato delle 12, sostanzialmente identico a quello di quattro anni fa, aveva illuso molti osservatori.

Ore 23.20

Di affluenza e astensione in Umbria abbiamo parlato giorni fa nel nostro nuovo podcast. Ascolta il terzo episodio di Focus

Podcast – Elezioni, l’Umbria verso una possibile astensione record?

Ore 23.17

Con 53 seggi scrutinati su 92 l’affluenza in Umbria si attesta al 69,08 per cento contro il 78,4 di quattro anni fa. A livello nazionale si tratterebbe comunque di uno dei livelli più alti.

Ore 23.12

Questo l’exit poll di Opinio per Rai:

Centrodestra 41-45%

Centrosinistra 25,5-29,5%

M5S 13,5 17,5%

Azione-Iv 6,5-8,5%

Per il Primo Instant Poll Quorum/Youtrend per SkyTg24 alla Camera il centrodestra avrebbe 228 seggi, il centrosinistra 95, il Movimento 5 Stelle 47, Azione/Iv 19, altri 3, estero 8. Al Senato, invece, il centrodestra è in vantaggio con 115, centrosinistra 44, Movimento 5 Stelle 24, Azione/Iv 10, altri 3, estero 4.

Ore 23.08

I primi dati definitivi sull’affluenza parlano di un calo in Umbria di circa dieci punti: al momento con 17 su 92 68,65%. Quel che è certo ormai è che l’Umbria toccherà il record negativo per quanto riguarda la partecipazione dal 1948 a oggi.

Ore 23.00

Ecco i primi trend poll realizzati per La7:

FdI 23-27%

Pd 18-22%

M5S 13,5-17,5%

Lega 9,5-13,5%

FI 6-8%

Azione-Iv 6-8%

Centrodestra: 43-47%

Centrosinistra: 25-29%

Noi moderati 1-2

Verdi-Sinistra 3-4%

+Europa 2-3%

Italexit 2-3%

Unione popolare 0,5-1,5%

Impegno civico 0,5-1,5%

Ore 22.55

Pochi minuti alla chiusura dei seggi. Alle 23 saranno comunicati i primi exit poll, da prendere con le molle. I primi dati affidabili arriveranno intorno alla mezzanotte con le prime proiezioni.

Ore 20.02

L’affluenza delle 19 dell’Umbria, ovvero il 56,1 per cento, è superiore alla media italiana che gira appena sopra al 51 per cento con un dato comunque non ancora definito, seppur quasi completo, perché hanno comunicato il dato 7.891 comuni su 7.904. Come detto, però, anche l’affluenza in Umbria è in forte flessione, considerando che alle Politiche del 2018 l’affluenza delle 19 aveva segnato il 64,8 per cento.

Ore 19.55

L’affluenza più bassa alle 19 si registra a Sant’Anatolia di Narco con il 46,1 per cento (nel 2018 era 63,7), seguita da Vallo di Nera con il 48,9 (era 69,4) e da Parrano con il 49,1 (era 71,7). La partecipazione più alta al voto, invece, arriva da Citerna con il 62,4 (era 71,3), Monteone 61,9 (era 69) e Alviano 61,5 (era 67,5).

Ore 19.45

Affluenza definitiva in Umbria: alle 19 ha votato il 56,07 per cento della popolazione. Nel 2018 alla stessa ora aveva raggiunto il seggio il 64,77 per cento

Ore 19.43

Manca solo il dato di Bastia Umbra per l’affluenza definitiva delle 19 in Umbria. Nel frattempo il portale del Viminale segnala che al seggio si è recato il 56,11 per cento della popolazione mentre nel 2018 era stato il 64,75 per cento

Ore 19.42

In provincia di Terni l’affluenza è definitiva: alle 19 ha votato il 55,58 per cento della popolazione, nel 2018 era stato il 63,8 per cento

Ore 19.39

Definitivi i dati delle affluenze alle 19 di Perugia 57,5 (nel 2018 era 65,8); Terni 54,9 (era 62,6); Foligno 56 (era 64,3); Città di Castello 58,76 (era 68); Spoleto 50,3 (era 60,8); Gubbio 56,9 (era 65,2); Assisi 55,77 (era 65,4); Orvieto 58,8 (era 66,7); Narni 56,2 (era 63); e Amelia 55,4 (era 65,8)

Ore 19.25

Affluenza parziale delle 19 appare in calo. In Umbria hanno comunicato la partecipazione al voto 75 comuni su 92 (mancano i centri più popolosi), con una quota di elettori che si è recata al seggio del 56,27 per cento, mentre il 4 marzo 2018 per le ultime Politiche l’affluenza in quegli stessi 75 comuni si era attestata al 65,1 per cento.

Ore 15:58

Il coordinamento regionale di Fratelli d’Italia ha reso noto che i vertici del partito seguiranno lo spoglio elettorale all’hotel Quattrotorri di Perugia

Ore 15:12
Ore 15.05

Ore 12.55

L’affluenza più alta alle 12 per quanto riguarda i comuni dell’Umbria si registra a Montecchio in provincia di Terni 24,18 (era 21,13 nel 2018). Seguono Paciano in provincia di Perugia con 23,75 (era 20,64) e Attigliano in provincia di Terni con 23,62 (era 18,36). L’affluenza più bassa, invece, si rileva a Vallo di Nera in provincia di Perugia con 11,57 (era 15,8).

Ore 12.50

Affluenza alle 12 nei principali comuni dell’Umbria: a Perugia è al 21,45 (nel 2018 era 22,72); a Terni 20,16 (era 19,53); a Foligno 20,84 (era 18,47); a Città di Castello 19,01 (era 20,29); a Spoleto 16,96 (era 19,67); a Gubbio 19,24 (era 20,26); a Narni 20,94 (era 19,74); a Orvieto 21,92 (era 21,29); ad Amelia 19,83 (era 18,82).

Ore 12.38

In Umbria l’affluenza alle 12 è del 20,09 per cento sostanzialmente in linea con quella del 4 marzo 2018, che era 20,56. In particolare, in provincia di Perugia ha votato il 20,07 per cento degli aventi diritto, mentre quattro anni e mezzo fa erano stati il 20,83. A Terni, invece, ha imbucato la scheda il 20,14 dell’elettorato a fronte del 19,79 per cento rilevato nel 2018.

Ore 12.25

Ha votato anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi

Ore 12.20

Ha votato anche il candidato ed ex sindaco di Narni, Francesco De Rebotti

Ore 11.46

Ha votato anche il deputato uscente e ricandidato Walter Verini, che ha imbucato le due schede elettorali al seggio 30 San Secondo di Città di Castello.

Ore 11.31

Intorno alle 11.15 ha votato la presidente di Regione, Donatella Tesei, nel seggio di Montefalco, comune in cui risiede e che ha guidato da sindaco per 10 anni.

Ore 10.15

Ore 9.01

Cominciate regolarmente in Umbria le operazioni di voto per le elezioni politiche. Le Prefetture di Perugia e Terni non segnalano anomalie. Nella regione sono state allestite 1.004 sezioni elettorali. Gli aventi diritto al voto sono in totale 662.094.  Le sezioni sono 710 in provincia di Perugia (490.922 elettori) e 294 in quella di Terni (171.172).

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