mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:19

E’ morto l’avvocato Stelio Zaganelli, ex sindaco di Perugia e principe del foro

E’ morto all’ospedale di Assisi per un improvviso malore sulla soglia dei 91 anni (li avrebbe compiuti il 6 febbraio) l’avvocato Stelio Zaganelli. Iscritto all’ordine da 67 anni (dal 1944), era una delle figure storiche del foro di Perugia. Il tribunale lo ha ricordato questa mattina con un momento di raccoglimento nel corso delle udienze

Stelio Zaganelli quando era sindaco

E’ morto all’ospedale di Assisi per un improvviso malore sulla soglia dei 91 anni (li avrebbe compiuti il 6 febbraio) l’avvocato Stelio Zaganelli. Iscritto all’ordine da 67 anni (dal 1944), era una delle figure storiche del foro di Perugia. Il tribunale lo ha ricordato questa mattina con un momento di raccoglimento nel corso delle udienze.

Chi era Stelio Zaganelli Una vita lunga e intensa quella dell’avvocato Zaganelli: avvocato in alcuni dei processi che hanno caratterizzato la storia giudiziaria italiana, dalla strage di Ustica a quelli a carico di Pierfrancesco Pacini Battaglia, Stelio Zaganelli, nato a Città di Castello il 6 febbraio del 1920, è stato anche protagonista nella politica perugina. Ricoprendo l’incarico di sindaco dal 1977 al 1980 periodo in cui, tra l’altro, venne restaurata la Sala dei Notari e furono appaltate le scale mobili della Rocca Paolina. Laureato in diritto aeronautico presso l’Università di Roma, nel novembre del 1941, Stelio Zaganelli è stato ufficiale pilota di complemento della 238esima squadra del quinto stormo partecipando a operazioni di guerra tra il 1942 e il ’43. In Sicilia, Africa settentrionale, Calabria e quindi come volontario in Grecia contro le forze tedesche. Rimase tra l’altro gravemente ferito in azione, il 24 settembre del 1943, ricevendo la medaglia di bronzo al valore militare sul campo.

Attivista nel Psi L’avvocato Zaganelli ha cominciato l’attività professionale nell’autunno del 1944 e contemporaneamente quella politica con il Partito socialista italiano. Nel febbraio 1947 si è trasferito a Perugia e due anni dopo ha assunto la difesa delle parti civili nei processi per gli omicidi di don Lorenzo Pessina, delle sorelle Morselli, dell’agricoltore Montorsi e del direttore delle carceri di Modena. Negli ultimi anni l’avvocato Stelio Zaganelli ha svolto il ruolo di difensore nel processo per le cosiddette carceri d’oro davanti al tribunale di Roma, per i fatti connessi con la ricostruzione di Ancona e del senatore Giulio Andreotti davanti alla Corte d’assise di Perugia. Ha inoltre difeso Pacini Battaglia e Domenico Bonifaci nel procedimento Enimont e i rappresentanti Sgr nel processo Federconsorzi.

Ustica e Previti L’avvocato Zaganelli ha inoltre difeso nella fase istruttoria uno dei generali indagati per la strage di Ustica. Tra i suoi tanti incarichi quello di rappresentante come parte offesa di Cesare Previti nel procedimento a carico degli investigatori che eseguirono le intercettazioni al bar Mandara. In ambito politico, Zaganelli è stato eletto consigliere comunale con il Psi a Perugia nel 1975. Del capoluogo umbro è stato sindaco dal 1977 al 1980 e alla sua amministrazione si devono tra l’altro la ripavimentazione del corso e il progetto per la costruzione dell’auditorium e per il restauro di San Francesco al Prato. L’avvocato Zaganelli è stato presidente del Rotary club Perugia nel 1985, in occasione del 50° anniversario della sua fondazione.

Cordoglio della presidente Marini «La morte di Stelio Zaganelli mi addolora profondamente. Esprimo alla sua famiglia il mio sincero e profondo cordoglio, anche a nome della Giunta regionale». È quanto dichiara la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ricorda Zaganelli quale «politico di razza, avvocato di assoluto prestigio, intellettuale di elevato spessore, persona franca, autentica e di rara levatura morale». «L’Umbria e la città di Perugia, di cui è stato sindaco – afferma Marini – devono sincera riconoscenza a lui e a tutto ciò che nel corso della sua vita ha saputo trasmetterci come testimonianza ed insegnamento». «Ho avuto modo personalmente di apprezzarne la grande esperienza istituzionale e politica – prosegue – quando, da sindaco della città di Todi, l’ho incontrato in diverse circostanze pubbliche. Mi ha sempre colpita la sua capacità di analisi lucida, profonda e mai banale delle vicende sia locali che nazionali». «Il peso della perdita di figure come quella di Stelio Zaganelli, dalla spiccata e cristallina limpidezza – conclude la presidente – si sente ancora di più in un momento storico come l’attuale».

Boccali: un uomo di grande stile Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, ricorda che «Stelio Zaganelli è stato primo cittadino  di Perugia per tre anni, nel periodo 1977-1980, ma ha lasciato una impronta forte come uomo politico di cultura socialista (era stato eletto consigliere comunale nelle elezioni amministrative del 1975) e primo cittadino imparziale, concreto come voleva sempre essere, corretto in ogni aspetto e circostanza della vita dell’ Amministrazione comunale». «L’avvocato Zaganelli – prosegue Boccali – era un perugino colto, un giurista stimato, un uomo di grande stile ed eleganza intellettuale. Rappresentava in modo esemplare la Perugia delle professioni che ritiene di dover mettere le proprie competenze e qualità al servizio della città, della dialettica politica e del governo della comunità. La sua morte è una perdita dolorosa per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ma in generale per tutti i perugini».

Arcudi: lascia un grande vuoto «La scomparsa di Stelio Zaganelli, figura storica del foro perugino e della vita politica della nostra città e del partito socialista, lascia un grande vuoto, assolutamente difficile da colmare». Lo afferma il vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi, a nome dell’intero gruppo socialista in Comune. »Esprimiamo alla famiglia e ai suoi cari – dice – un profondo e sincero cordoglio. Zaganelli ha offerto un importante contributo alla crescita del partito socialista, traducendo nel concreto della sua attività pubblica i valori e gli ideali socialisti. La sua morte rappresenta una grave perdita per la città di Perugia e per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco».

Guasticchi: ha segnato la storia «Profondo cordoglio» per la morte di Stelio Zaganelli è stato espresso anche dal presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. Nell’esprimere anche la sua vicinanza ai familiari, Guasticchi – riferisce una nota della Provincia – ha sottolineato il valore e l’impegno di Zaganelli sia sul fronte istituzionale e della politica, sia in campo forense.«Zaganelli – ha affermato Guasticchi – lascia un vuoto incolmabile nella nostra regione. La sua figura e il suo operato professionale hanno fortemente segnato la storia del nostro territorio: rivolgo il mio apprezzamento al suo lavoro come sindaco di Perugia, alla sua attività come prestigioso avvocato e al suo contributo politico per aver militato nelle fila del Partito Socialista italiano».

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