Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 23 ottobre - Aggiornato alle 13:59

Dl Agosto, il testo è legge dello Stato: nascerà la Camera di commercio dell’Umbria

Terni attende la nomina di un commissario, Flamini: «Intanto l’istituzione pubblica è senza governance»

 

Giuseppe Flamini (foto Rosati)

di Mar. Ros.

Tentativi bipartisan, politici, istituzionali, sindacali, di qualunque natura fossero, quelli a difesa dell’autonomia della Camera di commercio di Terni sono falliti, naufragati in un voto in Aula, a Montecitorio, dove lunedì scorso con 294 voti favorevoli e 217 contrari, la Camera dei deputati ha votato la fiducia al Governo, sull’approvazione senza emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto 14 agosto 2020, n. 104 (il cosiddetto decreto Agosto), recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Camera di commercio di Terni L’esito della votazione vale, tra le altre cose, come via libera all’accorpamento dell’ente ternano di Largo Don Minzoni a quello perugino in tempi stretti. Nessuno degli emendamenti all’articolo 61 del testo del Dl Agosto ha infatti superato tutte le prove previste nell’iter del caso e da parte della Camera di commercio di Terni non può che esserci una presa d’atto: «Non era quello che ci aspettavamo – dichiara l’ormai ex presidente Giuseppe Flamini – ma da buoni cittadini rispettosi della legge a questo punto possiamo solo adeguarci, anche se non possiamo non sottolineare come, alla luce di un commissariamento non ancora avvenuto, il Governo stia lasciando un’istituzione pubblica senza governance, è paradossale».

Dl Agosto L’accorpamento non è certo una novità (la normativa di riferimento risale al 2016) ma nemmeno sono mancati gli oppositori della prima ora: da anni il tentativo di ‘salvare’ quello che per Terni è l’ente dell’orologio, passa da tavoli istituzionali a tribunali e viceversa. Con l’ok del parlamento al decreto varato dal governo i tempi per una fusione con l’ente gemello del capoluogo sono stati notevolmente accelerati. E al pari di Terni ci sono diversi altri territori costretti ad adeguarsi. A nulla sono valse le ragioni portate sui Tavoli che contano, non sono servite le petizioni popolari degli anni passati; e rispetto a quell’ordine del giorno che ha accompagnato l’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto 14 agosto 2020, la sensazione non può che essere quella di una strategia politica ‘di facciata’. Il peso che questo assume di fronte ad un testo pubblicato in Gazzetta ufficiale è pressoché impercettibile.

 

I commenti sono chiusi.