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giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:06

Dissesto Terni, consiglio straordinario per quei 12 milioni e mezzo negati al Comune

Opposizione chiede seduta per discutere della situazione finanziaria dell’ente. Al centro la sentenza della Corte dei conti

È la recente sentenza della Corte di conti dell’Umbria a spingere i gruppi di opposizione a chiedere lumi sulla situazione finanziaria del Comune di Terni. Lo spettro è di un nuovo dissesto dopo che la magistratura contabile ha rigettato il ricorso proposto da Palazzo Spada  avverso Unicredit al fine di recuperare anticipazioni di tesoreria pari a 12 milioni e mezzo di euro e la reazione delle minoranze è che se ne parli. Nella giornata di martedì, M5s, Pd, Senso civico e Terni immagina hanno inoltrato formale richiesta di consiglio comunale straordinario.

Dissesto «Le motivazioni della Corte dei conti dell’Umbria – argomentano i capigruppo – appaiono in linea con gli orientamenti giurisprudenziali più volte richiamati all’attenzione dell’amministrazione comunale da parte delle consigliere e dei consiglieri di opposizione. Tali orientamenti avrebbero suggerito un comportamento, nel corso di questi quattro anni, difforme da quello posto in essere dall’amministrazione rispetto alle anticipazioni di tesoreria. I bilanci fin qui approvati – osservano le opposizioni – risentono di una rappresentazione della situazione economica e finanziaria dell’ente difforme da quella reale e impongono l’immediata predisposizione di un piano di rientro al fine di salvaguardare l’amministrazione locale. Un comportamento diligente e non propagandistico – insistono – avrebbe imposto all’amministrazione comunale di considerare le poste dovute a Unicredit S.p.A. nel bilancio ordinario, onde evitare che l’ente si debba improvvisamente trovare con uno scoperto finanziario di oltre 12 milioni di euro».

Corte dei conti Nella richiesta di convocazione straordinaria del consiglio comunale, i gruppi chiedono, di inserire all’ordine del giorno: comunicazioni del sindaco e dell’assessore delegato sulla sentenza della Corte dei conti dell’Umbria; ricognizione dell’utilizzo, nel corso dei trascorsi quattro anni, dei mutui vincolati lasciati dalla precedente amministrazione politica e comunicazioni dell’assessora ai lavori pubblici; predisposizione di un piano di rientro per l’assestamento del bilancio comunale, nella prospettiva di una soccombenza definitiva dell’Ente nei confronti di Unicredit S.p.A. «All’esito della discussione sui punti sopra indicati – sottolineano – chiediamo l’approvazione del seguente impegno rivolto a sindaco e giunta: predisporre entro 60 giorni un piano di rientro per il recupero dell’importo di 12.521.217,17 euro entro e non oltre la scadenza ordinaria della vigente consiliatura».

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