giovedì 19 aprile - Aggiornato alle 12:01

Dimissioni Barberini, centrodestra ‘occupa’ il Consiglio regionale: «Noi oggi qui ci siamo»

L'occupazione del consiglio regionale da parte dei consiglieri del centrodestra

‘Noi ci siamo per i cittadini’. Esponendo questo cartello i consiglieri regionali del centrodestra e liste civiche Claudio Ricci(portavoce centrodestra e civiche), Sergio De Vincenzi (Ricci presidente),Raffaele Nevi (Forza Italia), Valerio Mancini, Emanuele Fiorini (Lega Nord) eMarco Squarta (Fratelli d’Italia) si sono seduti nei propri seggi nell’Aula di Palazzo Cesaroni.

Occupazione simbolica «Abbiamo deciso questa occupazione simbolica – ha detto Ricci – perché oggi ci sarebbe dovuta essere la seduta dell’Assemblea legislativa e la Giunta avrebbe dovuto dire se esiste ancora una maggioranza in grado di governare l’Umbria. Altrimenti la conseguenza istituzionale dovrebbero essere le elezioni anticipate, per chiedere ai cittadini cosa pensano di questa situazione di ingovernabilità. Nei giorni scorsi abbiamo presentato una mozione per verificare se la Giunta regionale è in grado di prendere decisioni su un tema delicato come la sanità, che occupa gran parte del nostro bilancio. E soprattutto se si sia attivata una procedura di scelta fondata su merito e curriculum».

Temi da trattare «Abbiamo posto – ha spiegato Claudio Ricci – alcuni temi all’attenzione dell’Assemblea legislativa: diminuire i tempi di attesa per gli esami clinici, usare il Cras per acquistare in maniera centralizzata e risparmiare, puntare sull’innovazione tecnologica per arrivare alla cartella sanitaria digitalizzata, attivare una sempre maggiore collaborazione tra Asl e lavorare per la creazione di un unica azienda regionale. L’Assemblea legislativa dovrebbe discutere strategie e obiettivi da raggiungere nella sanità, in modo che poi la presidente della Giunta possa scegliere le persone più adatte a perseguirli. Invece di questo si parla in tavoli e riunioni, ma non nella sede istituzionalmente opportuna. Noi ci siamo – conclude – mentre oggi molti degli altri eletti in quest’Aula non ci sono».

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