mercoledì 12 dicembre - Aggiornato alle 15:08

Di Girolamo dopo 16 giorni ritira le dimissioni: «Nuovo patto di fiducia». Il documento politico

Se non è una vera e propria pace, quantomeno si tratta di una tregua duratura. Dopo 16 giorni di incontri e di trattative il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo giovedì mattina ha revocato le dimissioni formalizzate il 3 maggio scorso in Consiglio comunale

Leopoldo di Girolamo ha ritirato le dimissioni (Foto Mirimao)

di D.B.

Se non è una vera e propria pace, quantomeno si tratta di una tregua duratura. Dopo 16 giorni di incontri e di trattative il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo giovedì mattina ha revocato le dimissioni formalizzate il 3 maggio scorso in Consiglio comunale. Dimissioni arrivate dopo giorni di altissima tensione con i «ribelli» ex Margherita che hanno fatto saltare il banco con una serie di emendamenti al Bilancio, l’atto politicamente più rilevante di una legislatura.

La lettera La decisione di revocare le dimissioni è stata comunicata da Di Girolamo con una lettera al presidente del Consiglio comunale Giorgio Finocchio, lettera in cui si parla di un «aggiornamento programmatico che penso sia in grado di rispondere efficacemente alle emergenze che abbiamo di fronte e che ha trovato il consenso delle forze politiche che mi sostengono». Un nuovo «patto di fiducia» tra il sindaco e la maggioranza che lo sostiene è quindi stato trovato.

Forte preoccupazione della comunità «In questi giorni – spiega sempre Di Girolamo – ho intessuto una fitta serie di incontri con la comunità ternana, con le sue forme organizzate e con i semplici cittadini. Da tutti è emersa forte la preoccupazione per la fase difficile  che stiamo vivendo e l’invito ad andare avanti con chiarezza e determinazione tenendo fede agli impegni assunti ed alla responsabilità che ci hanno affidato gli elettori».

Il documento politico Secondo il documento politico consegnato ai partiti di maggioranza e riportato questa mattina da Il Giornale dell’Umbria, vengono accolte molte delle questioni sollevate dai «ribelli» nelle scorse settimane. Il sindaco ha messo sul piatto ad esempio la creazione di una holding delle partecipate a cui cedere le quote di tutte le società di diritto privato nella disponibilità del Comune, la trasformazione dell’Afm (le farmacie comunali) in una spa entro il 2011, la creazione di una società unica per la gestione del patrimonio immobiliare.

Cultura e economia Sul fronte culturale il primo cittadino rilancerà il progetto di distretto culturale e punterà sul «ricco pluralismo» della città, sul «radicale» ripensamento del polo universitario ternano. Su un altro capitolo caldo, quello del sociale, Di Girolamo scrive che «bisognerà operare per razionalizzare senza diminuire i servizi, lottare contro inefficienze e sprechi  e valorizzare il ruolo dell’associazionismo e del volontariato nell’ottica della sussidiarietà orizzontale». Grande importanza, ovviamente, la rivestono i temi economici: le questioni del Polo chimico e della Tk-Ast rimangono centrali e su queste il sindaco vuole aprire una vertenza con il governo».

2 risposte a “Di Girolamo dopo 16 giorni ritira le dimissioni: «Nuovo patto di fiducia». Il documento politico”

  1. alessandro maiorano ha detto:

    sono contento………….una personcina capace come di girolamo democratica sempre dalla parte dei deboli………una vera fortuna per i ternani un sindaco cosi

  2. […] termine della crisi dello scorso mese – ha ricordato il sindaco – il consiglio ha approvato le nuove linee programmatiche.  La giunta ha ritenuto opportuno che quelle linee, quelle idee e quelle proposte venissero […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.