venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:44

Decreto sisma approvato alla Camera, Verini: «Date risposte importanti»

Per il deputato e commissario Pd il fatto «che nessuno dei gruppi abbia votato contro significa che è stato fatto un buon lavoro»

Walter Verini

«Date risposte importanti». Così il deputato e commissario del Pd umbro, Walter Verini, all’indomani dell’approvazione alla Camera del decreto sisma, «che – dice – rappresenta un importante passo in avanti sulla strada della velocizzazione e della semplificazione della ricostruzione. Non tutto quello che avremmo voluto inserire è stato inserito – ammette – ma il decreto contiene misure davvero rilevanti: nessuno dei gruppi ha votato contro (il centrodestra si è astenuto, ndr) e questo significa che è stato fatto, dal Parlamento, un buon lavoro».

Verini: «Date risposte importanti» Tra le misure introdotte Verini segnala la restituzione del «40 per cento in dieci anni della busta paga pesante per chi l’ha incassata, mentre chi ha continuato a pagare tutto potrà essere rimborsato del 60 per cento del versato dall’Inps». Secondo il parlamentare umbro è «importante anche l’eliminazione dell’Imu sugli immobili inagibili, i contributi a fondo perduto per attività imprenditoriali under 46 nelle zone del sisma (e il limite di età non vale per le zone più colpite dal terremoto) e i contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere». Sul fronte della sburocratizzazione per Verini ci sarà una «accelerazione delle pratiche per la ricostruzione privata attraverso autocertificazione dei professionisti e con programmi regionali straordinari di ricostruzione», che è comunque già stata bocciata dagli stessi tecnici, a cui comunque viene data una risposta con «l’introduzione delle anticipazioni del 50 per cento dei compensi dei professionisti e la costituzione di un fondo di rotazione». Tra le misure varate il parlamentare e commissario umbro del Pd inserisce anche «la proroga mutui degli enti locali al 2021 e i 27 milioni di euro destinati per interventi nei comuni terremotati fino a 30 mila abitanti», per l’Umbria si tratta di tutti i Comuni terremotati tranne Spoleto. Passano anche i 50 milioni destinati allo sviluppo di aree localizzazione produttiva, per promozione turistica e culturale, ricerca, innovazione tecnologica, alta formazione, accesso al credito, banda larga, mentre è stata esteso per altri tre anni il fondo di garanzia per piccole e medie imprese, mentre per un biennio le misure di facilitazione per lo svolgimento dell’anno scolastico». Previsti anche 2 milioni per personale tecnico amministrativo, la possibilità per i Comuni sotto i 3 mila abitanti di incaricare segretari comunali di fascia superiore e il tavolo presso la Funzione Pubblica per modalità tese a preservare le professionalità che da anni lavorano per le emergenze sismiche con prospettiva di graduale stabilizzazione».

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