mercoledì 8 luglio - Aggiornato alle 07:39

Dai test alle spese elettorali, opposizioni alla giunta: «Servono risposte e chiarezza»

Pd, M5s e Misto protestano di fronte al consiglio. La Lega: «Quasi 80 atti presentati, giunta e uffici impegnati in situazione straordinaria»

La protesta delle opposizioni

di D.B.

Dal caso dei test rapidi, sul quale indagano Corte dei conti e guardia di finanza, a quello dell’ospedale da campo (sul quale la magistratura contabile ha aperto un altro fascicolo), dalla quantità di dispositivi di protezione acquistati fino al riconoscimento a favore degli operatori della sanità, al nuovo ospedale di Narni-Amelia, al terremoto del 2016 e alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Sono i temi sui quali le opposizioni in consiglio regionale hanno presentato da settimane, in certi casi da mesi, interrogazioni e richieste di accesso agli atti che per ora non hanno avuto risposta; motivo per cui venerdì i consiglieri di Pd, M5s e Misto hanno tenuto una conferenza stampa di fronte a Palazzo Cesaroni chiedendo risposte alla giunta e lamentando «la mancanza di chiarezza e trasparenza». Unico assente Andrea Fora, che sabato mattina a Perugia presenterà l’associazione politico-culturale «Civici Per».

TEST, INCHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

La protesta I membri delle opposizioni hanno sventolato alcuni cartelli ricordando le richieste inevase, alcune risalenti all’inizio dell’anno: «Siamo stati costretti a fare questa conferenza stampa – ha detto il capogruppo pd Tommaso Bori – perché non abbiamo ricevuto risposta alle interrogazioni, viene ritardato o negato l’accesso agli atti che è una prerogativa essenziale per noi consiglieri, sono saltate sedute del Comitato di controllo e presenze di esponenti della giunta in commissione. Una mancata chiarezza nel trasmettere informazioni non solo a noi, ma anche ai giornalisti e a tutta la comunità che rappresentiamo. Abbiamo perfino inviato una diffida alla presidente Donatella Tesei, oltre che agli organi competenti, e neppure questa abbiamo avuto risposta. Questa è l’Umbria a trazione leghista».

NOMINE, VILLA UMBRA A FDI

M5s e Bianconi Molto critico anche Thomas De Luca, che ha parlato di «sospensione della democrazia. Chiediamo – ha sottolineato – che ci vengano fornite risposte dovute, ma ciò non avviene, non rispettando tempistiche previste per legge, cosa che potrebbe configurarsi come omissione di atti d’ufficio. Abbiamo anche chiesto i rendiconti elettorali di tutte le forze politiche, per sapere chi le finanzia, ma non abbiamo né risposte né accesso a queste informazioni». Vincenzo Bianconi, nell’ottobre scorso candidato presidente, ha invece posto l’accento sul fatto che l’Umbria «aveva bisogno di un cambiamento, ma questo è il peggior modo di fare politica. Non c’è il coraggio di entrare nel merito e discutere veramente le cose, di mettersi in discussione. I ritardi indeboliscono la comunità, mentre il tempo è fondamentale. Sono state bocciate anche proposte buone. Dobbiamo aspettare gli ordini dei partiti da Roma, che non fanno certo gli interessi dell’Umbria».

NOMINE, GARANTE INFANZIA ALLA LEGA

La Lega A replicare alle opposizioni è la Lega che, in una nota, ricorda come al momento ci siano «ben 60 interrogazioni e 10 richieste di accesso agli atti, 7 presentate nella prima settimana di Fase2. Un volume talmente eccessivo di documentazione, in un momento particolare per l’intero paese, che potremmo pensare a un utilizzo strumentale dell’esercizio della democrazia e delle funzioni riservate alle minoranze». Per la Lega, uffici e assessori sono impegnati con problemi più importanti: «Se i gruppi di minoranza – dice quello della Lega – pensano che la governatrice Donatella Tesei e i suoi collaboratori non abbiano altro da fare che rispondere alle loro interrogazioni e provvedere alle richieste di accesso agli atti pervenute, allora vuol dire che non hanno ben compreso la situazione straordinaria che sta vivendo la Regione Umbria e la mole di lavoro a cui è sottoposta l’intera giunta e gli uffici preposti».

CHI SONO I NUOVI VERTICI DEL CORECOM

Corecom In consiglio regionale, intanto, dopo la nomina degli scorsi giorni venerdì mattina si sono insediati con una cerimonia nella sala Brugnoli i nuovi vertici del Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni presieduto per i prossimi cinque anni dall’imprenditrice Elena Veschi, che sarà affiancata dai consiglieri Giuseppina Bonerba e Mirko Minuti. La presidente Veschi, a margine della breve cerimonia ha assicurato il «massimo impegno personale e di tutta la squadra. Siamo un gruppo ben assortito – ha sottolineato – con competenze diverse che metteremo a disposizione di questa importantissima struttura».

Twitter @DanieleBovi

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