giovedì 2 luglio - Aggiornato alle 07:59

Dai patti alle alleanze, Tesei e il nodo del rapporto con le parti sociali: «Dialogo per sforzo comune»

Con i sindacati un tavolo mensile. La presidente: «Gli altri? Le forme le costruiremo, non escludo tavoli condivisi»

La prima riunione della giunta

di Daniele Bovi

Tavoli lunghi e tavoli corti, generali o tematici, in cui tentare di costruire alleanze e patti per lo sviluppo e via così, nel corso degli anni, con una ‘falegnameria’ politica dagli alterni risultati. Uno dei temi più importanti che la neo presidente Donatella Tesei dovrà affrontare da qui a breve è quello della concertazione, cioè della necessità di stabilire un metodo di confronto con il vasto mondo delle parti sociali umbre, dai sindacati alle associazioni del mondo economico e non solo. Sul primo fronte un punto è stato messo venerdì mattina, quando la presidente ha ricevuto a Palazzo Donini i segretari regionali dei sindacati, ovvero Vincenzo Sgalla (Cgil), Claudio Bendini (Uil), Angelo Manzotti (Cisl) e il delegato Ugl Paolo Zaffini.

Tavolo mensile Pochi giorni dopo le elezioni i vertici delle sigle confederali avevano chiesto a Tesei un incontro per discutere dei tanti fronti aperti e per stabilire un metodo di confronto, che sarà questo: un tavolo permanente, convocato una volta al mese, per discutere tutti i dossier in cui il sindacato è coinvolto. In particolare si farà il punto sulle vertenze e sulle situazioni di crisi aperte nella regione, per poi affrontarne la gestione operativa in tavoli tecnici con gli assessori di riferimento. Inoltre, questo confronto permanente avrà l’obiettivo di concordare e condividere le scelte strategiche in materia di lavoro, economia e sociale per lo sviluppo della regione.

Priorità e cambio di passo In circa un’ora di confronto i sindacati hanno spiegato che l’obbiettivo è quello di dare priorità a lavoro di qualità, ricostruzione post terremoto, legalità (vedi il dossier relativo infiltrazioni della mafie), sicurezza nei luoghi di lavoro, stop alla logica del massimo ribasso negli appalti, investimenti in istruzione e ricerca e rilancio della sanità pubblica. Tema sul quale Cgil, Cisl e Uil daranno vita, il 31 gennaio all’ospedale di Perugia, a un incontro con il ministro Roberto Speranza al quale sono stati invitati ovviamente anche Tesei e l’assessore Luca Coletto. A proposito del tavolo permanente i tre segretari parlano di «decisione innovativa» e promettono che «sarà nostra cura ora mantenere alta l’attenzione e verificare che si passi dalle parole ai fatti». Nel corso dell’incontro è stato toccato anche un altro importante tema, cioè quello delle partecipate, i cui vertici andranno rinnovati nel corso di quest’anno. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un significativo cambio di passo soprattutto per quanto riguarda l’azione di Sviluppumbria e Gepafin perché, commenta con una battuta uno dei presenti, «se si chiama Sviluppumbria ma le aziende continuano a chiudere significa che c’è qualcosa che non va».

Patti e alleanze Il vertice con le tre sigle dà l’occasione per allargare lo spettro del discorso: Tesei come vuole impostare il rapporto con le parti sociali? Chi l’ha preceduta nell’ultimo decennio ha lasciato in un modo o nell’altro la propria impronta. Maria Rita Lorenzetti nel pieno della crisi economica diede vita al «Patto per lo sviluppo» con le realtà più rappresentative e con obbiettivi di concertazione e consultazione, anche se nell’ultimo periodo il tavolo si allargò notevolmente e servì anche per la ratifica dei diversi provvedimenti. Catiuscia Marini varò la «Alleanza per lo sviluppo e la coesione sociale», un secondo ‘corno’ significativo dato che la crisi stava picchiando in modo durissimo sulla piccola Umbria. L’impostazione in sostanza replicava quella precedente ma più che i tavoli generali sono stati privilegiati quelli tematici; questo almeno fino al dramma del terremoto, dopo il quale questi ultimi si diradano.

Tesei «Le forme per declinare il rapporto con tutte le parti sociali – spiega Tesei a Umbria24 – le costruiremo. Ho un rapporto costante con tutti, dalla Confindustria al mondo del commercio mentre oggi ho incontrato quello dell’agricoltura». L’importante è che «ci sia una unitarietà di intenti per sbloccare la situazione dell’Umbria; io parlo con tutti e non escludo che in futuro possano esserci dei tavoli condivisi». Quanto alle ‘impronte’ di chi l’ha preceduta, «di nomi ne possiamo dare tanti, ma il tema alla fine è uno: cercare, ognuno con le proprie funzioni, di fare uno sforzo comune; noi ci siamo e vogliamo il dialogo». La prossima settimana intanto la presidente sarà in visita a Terni, dove incontrerà prefetto e altre istituzioni e, agenda permettendo, farà anche una visita alla TkAst dove la temperatura nelle ultime settimane sta salendo.

Twitter @DanieleBovi

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