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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 05:01

Crisi complessa Terni-Narni, proroga accordo: a Palazzo Spada voto last minute

Ok della Terza commissione all’atto bipartisan a firma Cecconelli (Fd’I) e Filipponi (Pd): sui banchi del consiglio lunedì 29 marzo

Palazzo Spada (foto Rosati)

di M. R.

C’è l’ok della Terza commissione consiliare di Palazzo Spada all’atto elaborato dai capigruppo di Fratelli d’Italia e Pd, Maurizio Cecconelli e Francesco Filipponi col quale si chiede al sindaco e alla giunta di attivarsi al fine di prorogare l’Accordo triennale di programma per Area di crisi complessa in scadenza il prossimo 30 marzo. Approvato all’unanimità dall’organismo presieduto dal capogruppo della lega Brizi, l’atto arriverà sui banchi del consiglio lunedì 29, giusto in tempo per un voto last minute sul termine dell’accordo stesso.

Crisi complessa terni-Narni Finanziamenti per reindustrializzare il sito Treofan, tutela delle iniziative di investimento in atto nell’area del polo chimico,potenziamento delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e promozione di azioni formative e scientifiche a supporto di queste in sinergia con il polo didattico unipg di Terni. Queste le finalità della proroga dell’Accordo di programma tra ministero dello Sviluppo Economico, ministero dell’Ambiente, ministero delle Infrastrutture e trasporti, Anpal, Regione Umbria, Comune di Terni e Comune di Narni, che prevede anche l’adozione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (Prri), siglato il 30 marzo 2018. Quest’ultimo in particolare prevede una serie di importanti misure per il rilancio dell’area riconosciuta di crisi; nello specifico: investimenti a favore delle imprese al fine di favorire lo sviluppo sostenibile, l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale ed altresì l’indirizzamento delle stesse verso specializzazioni a maggior valore aggiunto; promozione di azioni formative e scientifiche a supporto dell’imprenditoria, con il coinvolgimento del Polo Universitario; il potenziamento delle infrastrutture funzionali al rilancio delle aree industriali; il risanamento ambientale dell’area Sin Terni–Papigno.

I progetti «L’accordo di programma in questione – ricordano i consiglieri nell’atto –  ha dato la possibilità di attivare, a fianco degli strumenti regionali e nazionali, ulteriori strumenti di emanazione nazionale con importanti risultati ottenuti, tra cui l’accordo di sviluppo Alcantara, che ha previsto un investimento di 150 milioni di euro con oltre 170 nuovi occupati cofinanziato dalla Regione Umbria per euro 550 mila; l’accordo di innovazione a valere sul fondo crescita sostenibile presentato da Acciai Speciali Terni, relativo ad un programma di ricerca per circa 13 milioni di euro, anche in questo caso con un cofinanziamento regionale per circa 383.000 euro e ad oggi inevaso; l’accordo di innovazione a valere sul fondo crescita sostenibile con una rete di imprese locali capofila da Smre srl per un grande progetto di sviluppo del valore di oltre 6 milioni di euro agevolabili sui temi dell’energia per la mobilità sostenibile, cofinanziato dalla regione per circa 340.000 euro; l’accordo di programma per il contratto di sviluppo sottoscritto per sostenere il progetto LeoLandia Umbria Srl che prevede la realizzazione di un parco turistico a tema con investimenti complessivi pari a 36,3 milioni e un impatto occupazionale stimato di circa 250 addetti, sostenuto dalla Regione per un importo di 343.000 euro; la reindustrializzazione dello storico sito narnese della Sgl Carbon, che ha consentito il riassorbimento delle maestranze in precedenza occupate».

L’atto di indirizzo Nel dispositivo, Cecconelli e Filipponi richiamano la vertenza Treofan e la situazione Ast, ma soprattutto l’esigenza di completare le infrastrutture come da Prri: miglioramento dei collegamenti della bretella Staino – Pentima – via Breda – innesto Terni San Carlo; completamento della bretella strada dei Confini – Flaminia – Salaria; completamento piastra logistica Terni – Narni; oltre alla qualificazione della mobilità con la capitale. L’assemblea legislativa della Regione Umbria, il 9 febbraio scorso si è impegnata ad attivarsi con il Governo per chiedere la proroga e l’aggiornamento dell’Accordo; il Comune di Narni, addirittura il 28 gennaio aveva approvato una mozione ai fini del rinnovo; Palazzo Spada dunque va a completare il quadro.

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