mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 05:46

Terni, addio del sindaco ed elezioni a maggio: consiglio non vota dissesto, i retroscena

Di Girolamo: «Avevo ancora la maggioranza» ma sette consiglieri mancano Diretta da Palazzo SpadaLe parole della Marini

di Mas. Col. e Mar Ros.

Dagli uffici comunali i tecnici ora preparano i prossimi passaggi amministrativi, che si muovono su due fronti: da un lato la gestione della decadenza del sindaco, dall’altra la fase del dissesto per cui deve ancora essere votata la delibera. Il regolamento prevede che le dimissioni del sindaco restino ‘in sospeso’ fino alle 23.59 di lunedì, ultimo giorno a disposizione, secondo il Tuel, per l’eventuale ritiro. Uno scenario questo che evidentemente non si verificherà, dopo che il primo cittadino ha confermato il suo passo indietro in consiglio, con voce rotta dall’emozione al momento dei ringraziamenti.

LA DIRETTA DEL CONSIGLIO

Primo scenario A questo punto la palla passa alla prefettura che, tramite un commissario, traghetterà il lavoro di Palazzo Spada fino alle prossime elezioni. La chiamata alle urne, secondo i tecnici di Palazzo Spada, si terrà in questa primavera in quanto la comunicazione al ministero delle necessità di voto del Comune transiterà sin da subito a Roma. E a quel punto il Comune di Terni verrà inserito tra le amministrazioni che devono andare a nuove elezioni.

Il dissesto Il lavoro del commissario prefettizio si intreccerà per qualche mese con quello della commissione ministeriale che arriverà a Palazzo Spada per gestire invece il dissesto. Nel caso in cui, come si prospetta in queste ore, la delibera sul dissesto non verrà votata dal consiglio, ecco che arriverà un nome indicato dal ministero per protocollare la delibera e poi la commissione per la gestione del dissesto. Commissione che resterà in carica cinque anni e che dunque gestirà tutta la fase finanziaria del Comune anche con la nuova giunta. Giunta che a quel punto, avrà un potere limitato rispetto ad una normale amministrazione.

L’addio del sindaco Di Girolamo Quella di venerdì è stata di fatto l’ultima seduta di questa stagione Di Girolamo, commosso il suo addio sul finire; particolarmente delicato un suo passaggio: «Grazie alla mia maggioranza che sarebbe stata pronta a sostenermi ancora». Non c’è conferma di tale tesi tra i sette consiglieri assenti giovedì, cinque dei quali venerdì al termine dell’intervento di Di Girolamo hanno lasciato l’aula non garantendo il numero legale per il voto al dissesto (oltre agli assetnti giustificati Ricci e Narciso per motivi di salute). La delibera non sarà ratificata neppure sabato quando sì è in programma una nuova seduta, ma nessuno probabilmente si presenterà: è già cominciata la riconsegna del badge per il sistema di voto elettronico in aula.

Una replica a “Terni, addio del sindaco ed elezioni a maggio: consiglio non vota dissesto, i retroscena”

  1. Renato ha detto:

    Un uomo distrutto! Come immaginare una città’ senza un sindaco di siffatta caratura?
    Spero che il commissario riporti alla luce tanti di quei misfatti che neanche immaginiamo!

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