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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:27

Covid, lettera di 39 sindaci umbri: «Scelte inadeguate della Regione hanno prodotto il caos»

I primi cittadini chiedono di potersi confrontare e lamentano una gestione caotica e disorganizzata. Bori: «Serve commissariamento»

Persone in fila per il tampone a Perugia (foto F.Troccoli)

«Troppo facile cavarsela col richiamo al senso di responsabilità ed alla leale collaborazione di sindaci e amministratori locali, sui quali viene scaricato ancora e per l’ennesima volta tutto il peso di scelte politiche e amministrative inadeguate da parte della giunta regionale, che hanno prodotto il caos al quale stiamo purtroppo assistendo». È questo uno dei passaggi più duri della lettera sottoscritta da 39 sindaci umbri, (tutti di centrosinistra) riguardo alla gestione della pandemia e, in particolare, della quarta ondata che ha investito l’Umbria nelle ultime settimane.

La lettera I primi cittadini in primis assicurano che rimarranno al fianco dei cittadini e che però, al contempo, «non possiamo sottrarci dal dare un giudizio politico e amministrativo sulla gestione della cosiddetta quarta ondata nella nostra Regione, giudizio che del resto stanno già dando migliaia di cittadini umbri che stanno vivendo sulla propria pelle tutto il disagio che spesso sfiora l’esasperazione, dovuto al venir meno di un tracciamento non degno di tale nome, non certo per responsabilità del personale impegnato nei vari ruoli ormai allo stremo delle proprie forze, dopo mesi e mesi di ininterrotto e durissimo lavoro». I sindaci sottolineano poi che anche il mondo del volontariato sta facendo il proprio dovere e che il Cor – il Centro operativo regionale che ha il compito di coordinare le attività e di coordinarsi coi Comuni – «deve essere reso pienamente operativo nelle sue funzioni, poiché in queste settimane gli unici tentativi di coordinamento delle attività sono stati portati avanti solo dietro impulso dei comuni stessi».

Confronto Critiche ci sono anche per l’assessore alla Sanità Luca Coletto, al quale «da mesi chiediamo di essere ascoltati», senza però ottenere risposta «non possiamo più tollerare questo atteggiamento da parte di chi ha la responsabilità più grande, in una regione è bene ricordarlo che non arriva a un milione di abitanti e che è salita agli onori della cronaca nazionale per gestione non proprio meticolosa della quarta ondata, come fatto da altre regioni anche molto più grandi della nostra dove si sono presi tempestivamente provvedimenti che hanno consentito una gestione meno caotica e disorganizzata di questa quarta ondata». I sindaci infine chiedono di potersi confrontare e di poter «operare al meglio per lenire le sofferenze dei nostri concittadini.

Commissariamento Ad andare all’attacco della giunta è anche il consigliere regionale pd Tommaso Bori, che chiede «un commissariamento della Sanità per salvare l’Umbria e gli umbri, prima che sia troppo tardi, dall’incompetenza e dall’inadeguatezza di chi ci governa». Bori parla poi dei «numeri da brivido» del bollettino odierno e di una situazione «resa ben più problematica dall’incapacità e dalle continue e ripetute scelte sbagliate della giunta». A fronte dei diversi problemi sottolineati anche dai sindaci Bori chiede tracciamento efficace e rapido degli studenti, tamponi gratuiti per chi si trova in isolamento e un aumento delle postazioni per i prelievi».

Il dietrofront «Infine – conclude Bori che invita poi a coinvolgere nel tracciamento anche Croce rossa e altri enti – il fatto che la recente ordinanza emanata dalla giunta, che imponeva 14 giorni di isolamento per i positivi (ritenuti tali anche solo con un tampone antigenico) e 10 giorni di auto isolamento fiduciario ai contatti (senza alcun tracciamento), è stata prontamente revocata e sostituita con un altro provvedimento, nel silenzio generale e senza alcuna assunzione di responsabilità da parte dell’amministrazione per l’errore fatto, evidenzia la drammaticità dell’inadeguatezza di questo governo regionale». Di seguito i nomi dei sindaci che hanno deciso di sottoscrivere la lettera.

Bardelli Riccardo – Sindaco di Paciano
Basili Sauro – Sindaco di Allerona
Bernardini Damiano – Sindaco di Baschi
Betti Cristian – Sindaco di Corciano
Burico Matteo – Sindaco di Castiglione del Lago
Capponi Andrea – Sindaco di Costacciaro
Ceci Mirco – Sindaco di Pietralunga
Cherubini Giulio – Sindaco di Panicale
Chiodini Giacomo – Sindaco di Magione
Conti Luciano – Sindaco di Avigliano Umbro
De Carolis Mario – Sindaco di Cascia
De Rebotti Francesco – Sindaco di Narni
Di Gioia Fabio – Sindaco di Arrone
Falsacappa Annarita – Sindaca di Bevagna
Federici Francesco – Sindaco di Massa Martana
Ferracchiato Monia – Sindaca di Fossato di Vico
Ferricelli Paolo – Sindaco di Piegaro
Filiberti Gianluca – Sindaco di Lugnano in Teverina
Filippetti Valentino – Sindaco di Parrano
Fratini Paolo – Sindaco di San Giustino
Giampiero Fugnanesi – Sindaco di Sigillo
Gori Federico – Sindaco di Montecchio
Landrini Moreno – Sindaco di Spello
Lattanzi Giampiero – Sindaco di Guardea
Longaroni Paolo – Sindaco Castel Viscardo
Marinelli Marsilio – Sindaco di San Venanzo
Michelini Letizia – Sindaca di Monte Santa Maria Tiberina
Moscioni Gianluca – Sindaco di Lisciano Niccone
Paoluzzi Stefano – Sindaco di Penne in Teverina
Pasquali Sandro – Sindaco di Passignano sul Trasimeno
Presciutti Massimiliano – Sindaco di Gualdo Tadino
Proietti Stefania – Sindaca di Assisi
Rinaldi Mirco – Sindaco di Montone
Secondi Luca – Sindaco di Città di Castello
Sisti Andrea – Sindaco di Spoleto
Sperandio Bernardino – Sindaco di Trevi
Stirati Filippo – Sindaco di Gubbio
Taccalozzi Rachele – Sindaca di Montefranco
Vergari Fabio – Sindaco di Scheggia e Pascelupo

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