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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 20:31

Covid-19, Tesei: «Arrivano altri 50 tracciatori e ulteriore ampliamento posti letto»

Anche la Prociv per il contact tracing, presidente: «Cambiare regole su quarantene perché rischiamo blocco senza lockdown»

Tesei in aula il 28 dicembre

di Chiara Fabrizi

«Si sono registrate innegabili difficoltà sul tracciamento, che hanno riguardato tutto il paese e sono figlie della crescita esponenziale dei contagi e non certo del dimezzamento dei tracciatori», ma in ogni caso la Regione ne sta «formando altri 50, che prenderanno servizio nell’arco di due, tre giorni, coinvolgendo la Protezione civile sia regionale che comunali». Così la presidente Donatella Tesei in consiglio regionale sulle criticità segnalate dalla cittadinanza negli ultimi dieci giorni quando si è assistito a file chilometriche nelle postazioni per i tamponi e mentre Il Sole 24 ore rilevava come al 5 gennaio scorso in Umbria fossero operativi 406 addetti, ma primo dicembre scorso, cioè 11 mesi dopo, appena 212.

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Più posti letto e tracciatori «La fase pandemica che stiamo vivendo ha caratteristiche diverse dal passato e chi non se ne rende conto non è in buona fede» ha detto la governatrice evidenziando i «numeri straordinari di questa ondata e lo sforzo enorme compiuto dal sistema sanitario per tracciare i contatti, far scattare le quarantene ed eseguire i tamponi: d’altro canto – ha proseguito in aula – le ospedalizzazioni sono nettamente inferiori rispetto al passato anche in terapia intensiva, ma non dobbiamo comunque trascurare questi numeri e ci stiamo adoperando per un ampliamento dei posti letto che è necessario». Sull’ospedale da campo di Perugia, Tesei ha detto che «se serve è pronto, ma non si può continuare a giocare in modo improprio con questi temi», ha affermato rivolgendosi alle forze di opposizione.

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«Quarantene, rischiamo blocco senza lockdown» La presidente, poi, è intervenuta sulla necessità di «cambiare regole per il tracciamento e le quarantene, perché – ha sostenuto – altrimenti rischiamo il blocco pur senza essere in lockdown, ma questo è un tema che tutti i governatori hanno sollevato in sede di conferenza Stato-Regioni e che il Governo sta vagliando insieme al Cts». Tesei in aula, infine, ha espresso «preoccupazione per la crescita esponenziale dei contagi» e anche per questo, «per quanto riguarda la medicina territoriale, si è deciso, in accordo coi sindacati, di prorogare fino al 28 febbraio 2022 gli incarichi conferiti per l’emergenza al fine di garantire i servizi e recuperare l’attività ordinaria».

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De Luca: «Così privatizzato anche il tracciamento» Dai banchi dell’opposizione è stato il consigliere regionale Thomas De Luca (M5s) ha sostenuto che «per la presidente ciò che abbiamo visto in questi giorni di Natale è solo frutto della propaganda delle minoranze» malgrado «oggi si corra frettolosamente ai ripari cercando aiuto dai Comuni e dalla Protezione civile» e si sia «ridotto il tracciamento ai test antigenici che gli stessi scienziati considerano attendibili al 50 per cento, ma lasciando l’onere della responsabilità e il costo dei tamponi totalmente sulle spalle dei cittadini, oltreché di fatto privatizzando il contact tracing per la gioia di chi offre un molecolare a 100 euro».

@chilodice

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