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domenica 11 aprile - Aggiornato alle 23:24

Covid-19, Squarta: «Se in Umbria i contagi sono da zona gialla Draghi riapra bar e ristoranti»

Il presidente del consiglio regionale definisce «un’assurdità la norma nazionale»

©Fabrizio Troccoli

«In Umbria i dati relativi ai contagi continuano a migliorare giorno dopo giorno, interi territori rientrerebbero perfino in zona bianca, perciò è bene che il governo consenta finalmente ai nostri operatori di rialzare le saracinesche». Lo dice il presidente del consiglio regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia) definendo «un’assurdità la norma nazionale che abolisce la zona gialla fino al 30 aprile è un’assurdità se i numeri dei contagi in Umbria sono decisamente migliorati e non rientrano più nei parametri della fascia arancione».

Squarta vuole la zona gialla Squarta è, dunque, particolarmente critico con il decreto vigente che limita tutte le regioni sulla fascia arancione e rossa indipendentemente dall’esito dei contagi e invita l’esecutivo Draghi a tornare sui propri passi per modificare il provvedimento: «Ristoratori, commercianti e baristi in zona arancione, a causa del divieto di spostamento tra comuni, hanno assistito a un calo drammatico del proprio fatturato. Non ce la fanno più, i ristori elargiti, quando sono arrivati, si sono dimostrati insufficienti. L’unica via – conclude Squarta – è permettere agli imprenditori di riaprire in sicurezza le loro attività per tornare, piano piano, purtroppo solo per chi ce l’ha fatta a rimanere in piedi senza issare bandiera bianca, alla normalità».

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