domenica 19 gennaio - Aggiornato alle 00:35

Controlli al viadotto e Flaminia chiusa, Melasecche: «Lettera ad Anas, condizioni valico non più tollerabili»

Disagi per disco rosso su 4 km tra Spoleto e Terni, De Augustinis: «Urgente aggiornare il tracciato. Traffico insostenibile a Strettura»

La deviazione dopo la galleria del valico della Somma (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Abbiamo inviato una lettera ad Anas per il viadotto al centro dei controlli, sollecitandoli a comunicarci formalmente l’esito delle verifiche, che risultano tuttora in corso». Così l’assessore regionale Enrico Melasecche a Umbria24 sulla chiusura provvisoria, scattata venerdì sera, di un tratto di circa 4 km della statale Flaminia tra Spoleto e Terni, all’altezza del valico della Somma.

Il viadotto chiuso sulla Flaminia

Melasecche Le criticità, che dovrebbero riguardare un giunto del viadotto, si tratta della seconda opera dopo la galleria del valico in direzione Terni, spingono Melasecche a evidenziare che «c’è la necessità di rivedere quel tratto, su cui è disponibile da 20 anni un progetto, perché – dice – non è più possibile tollerare che una parte di Umbria sia servita da un’opera che ricalca il percorso della strada a fondovalle risalente all’epoca romana. Le priorità infrastrutturali della regione sono molte, ma questa a mio avviso va affrontata quanto prima e di certo non resteremo in silenzio».

De Augustinis Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinis, che ha incontrato in Comune l’ingegner Lamberto Nibbi, responsabile della struttura territoriale dell’Anas. All’esito del confronto il sindaco ha parlato di una chiusura che «manifesta la fragilità e vetustà dell’impianto viario, genera ulteriori disagi a coloro che intendono accedere a Spoleto, oltre che per gli abitanti di Strettura, sottoposti a insostenibile stress di traffico». Per il sindaco di Spoleto c’è l’assoluta urgenza che Anas, ente proprietario della strada, valuti l’aggiornarmento del tracciato della Flaminia tra Spoleto e Terni, rendendolo compatibile e congruente con la parte restante della Flaminia. Un atto necessario, viste le mutate esigenze di una popolazione che sconta sempre più un evidente isolamento anche a causa di un tracciato ferroviario inadeguato». In questo quadro, poi, l’amministrazione comunale «intraprenderà tutte le iniziative a tutela dello sviluppo e della popolazione della valle spoletana».

@chilodice

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