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mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 20:08

Contributo Covid-19 per gli autonomi, Meloni: «Beffa, escluso chi ha sede in periferia»

Interrogazione in arrivo sull’aiuto riservato a chi opera in centro storico, centri commerciali o nel cratere del sisma con l’eccezione di Spoleto

©Fabrizio Troccoli

«La Regione Umbria ha dimenticato i commercianti di periferia». Contesta così l’avviso per l’erogazione del contributo una tantum da 1.500 euro in favore di commercianti, artigiani e artisti, pubblicato nei giorni scorsi dall’ente la vicepresidente del consiglio regionale Simona Meloni (Pd) che stigmatizza come palazzo Donini abbia riservato l’aiuto post Covid-19 «soltanto a chi opera nei centri storici, nei centri commerciali e nell’intero perimetro dei comuni del cratere del sisma», peraltro neanche tutti dato che l’avviso fa riferimento all’allegato 1 del dl 189/2016 che non comprende il Comune più grande, ossia Spoleto, dove il contributo viene erogato solo a chi ha sede in centro storico o in un centro commerciale malgrado si trovi nel cratere del sisma.

«Beffa contributo autonomi» In questo senso, Meloni ha annunciato sabato un’interrogazione alla giunta, parlando di una «vera e propria beffa per migliaia di piccoli esercenti che continuano a svolgere con fatica la propria attività, oltre che a svolgere servizi di prossimità nei nostri piccoli borghi, nelle frazioni e nelle periferie delle nostre città». Per la vicepresidente dell’assemblea legislativa è quindi «inutile che la giunta annunci misure a pioggia, dichiarando che così nessuno resterà indietro, quando poi quelle stesse misure si rivolgono a una platea assai limitata». L’invito che arriva dell’esponente Pd è, quindi, quello «di stanziare maggiori fondi e ricomprendere anche questi esercenti nella misura di ristoro e comunque a ripensare e calibrare meglio questo tipo di interventi in favore delle imprese umbre, affinché – conclude – non si creino false aspettative sulla base di pomposi annunci, per poi trasformarsi in cogenti delusioni».

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