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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:56

Consiglio regionale, ok al bilancio al termine di un dibattito dominato dalla pandemia

Approvata con i soli voti della maggioranza anche la Legge di stabilità: gli interventi. Tesei: «Famiglie e imprese hanno riacquistato fiducia»

L'aula del Consiglio regionale

Si è parlato poco di bilancio e molto della situazione sanitaria martedì quando il consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Bilancio di previsione 2022-24 e la Legge di stabilità 2022. Sul bilancio – ha detto la presidente Donatella Tesei, il cui intervento è stato dedicato perlopiù alla pandemia – mi attengo ai dati comunicati dall’assessore Agabiti, ma faccio rilevare che grazie alle azioni che abbiamo messo in campo le famiglie e le imprese hanno riacquistato fiducia e si vede, perché stanno investendo». Per il resto, «ho assistito a un consiglio regionale non sul bilancio ma a tema libero, con le solite affermazioni prive di fondamento, senza riscontro nei numeri e nelle azioni che concretamente si stanno facendo, utilizzando il problema della pandemia e del vertiginoso sviluppo della variante omicron».

Gli interventi Per quanto riguarda trasporti e viabilità la manovra prevede un incremento di 4 milioni di euro nel 2022; nel complesso le risorse regionali stanziate nel triennio per il Tpl, a integrazione del fondo nazionale, sono di 14,73 milioni nel 2022 e 12,69 milioni nel 2023 e nel 2024. Cinque milioni poi sono destinati alle Province per la manutenzione delle strade, 4 all’aeroporto, 80 mila euro in più ci sono per la Film commission e 1,5 milioni per l’impiantistica sportiva. Per quanto riguarda il welfare, 20mila euro in più sul Fondo emergenza famiglie vittime incidenti sul lavoro, 40mila per il superamento della crisi da sovraindebitamento e 70mila per la cooperazione. Per cultura e diritto allo studio ci sono 100 mila euro per lo spettacolo, altrettanti per il Teatro stabile dell’Umbria e mezzo milione per il diritto allo studio.

Gli stanziamenti E poi ancora 300 mila euro all’anno per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi, 200 mila per interventi relativi al terremoto del 2009, 500mila per interventi emergenziali, 100mila all’anno per il funzionamento dei gruppi comunali Protezione civile, 500 mila euro nel 2023 di cofinanziamento per la valorizzazione della ex Fcu. Per quanto riguarda invece la programmazione dei Fondi strutturali, nel bilancio sono previsti gli stanziamenti per il completamento della programmazione 2014-2020. Anche se ancora in attesa della conclusione del negoziato con il Governo, nel bilancio sono stati accantonati oltre 39,5 milioni di euro. Quanto agli investimenti pubblici, infine, si parla di 29 milioni per i prossimi tre anni.

Le posizioni Il relatore di maggioranza, il leghista Daniele Nicchi, ha sottolineato che «la manovra di bilancio è stata costruita con l’obiettivo di fronteggiare l’emergenza pandemica ancora in corso e creare le condizioni per la ripresa economica e sociale della Regione, nel rispetto dei vincoli e degli equilibri di bilancio». «È necessario fare cose serie – ha detto invece per la minoranza la dem Donatella Porzi – e riprendere il filo di una sanità regionale che sta facendo acqua da tutte le parti. Serve lavorare in maniera diversa per creare dalla crisi le opportunità che l’Umbria non ha potuto avere in passato. Le risorse che oggi ha a disposizione questa Amministrazione mettono anche la nostra Regione nella condizione di poter fare il salto di qualità per incidere sulle criticità regionali, per generare economia virtuosa che ci permetta di crescere. Nessuno può essere contrario a progetti come quello per l’aeroporto o per il sistema ferroviario. Ma state realizzando e finanziando la maggior parte di progetti che avete trovato».

Agabiti e Paparelli Nel corso del dibattito l’assessore Agabiti ha sottolineato che «con questo bilancio l’obiettivo non è quello di tornare ai livelli pre covid ma di migliorare e di trasformare l’Umbria in una regione forte, innovativa, attrattiva e solidale. Una verifica attenta delle scelte finanziarie, umane e strumentali, ha consentito una discontinuità con il passato, promuovendo azioni che potranno essere un moltiplicatore per lo sviluppo e un rafforzamento per la coesione sociale». Dai banchi delle opposizioni invece il portavoce Fabio Paparelli ha parlato soprattutto di sanità: «Voi – ha attaccato – siete ancora alla fase degli auspici e delle speranze, nonostante gli oltre due anni di legislatura. Avete impiegato questo tempo per smantellare una sanità che era un modello in Italia, eravamo una Regione benchmark e questo ci permetteva di avere risorse aggiuntive. Dati che descrivono una riduzione di visite ed interventi, a rappresentare lo stato di abbandono del settore da parte vostra».

Gli emendamenti Durante i lavori sono stati respinti una serie di emendamenti presentati dalle opposizioni, con i quali si chiedeva un aumento delle cifre a favore di quei Comuni dove ci sono impianti idroelettrici, 200 mila euro in più per gli interventi connessi al sisma 2009, 50 mila euro in più per le risposte socio-assistenziali a favore degli anziani, 30 mila euro in più per il mondo della cooperazione e 50 mila per altri interventi a favore dell’occupazione. Stesso esito anche per l’emendamento presentato dal dem Bettarelli, con il quale chiedeva di stanziare 35 mila euro per il rifinanziamento della legge sul commercio equo e solidale; respinto anche quello con cui si puntava a portare da 120 mila a 190 mila euro lo stanziamento per la comunità umbra all’estero.

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