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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 15:16

Consiglio regionale, ancora tensione Lega-FdI: salta la rielezione di Pace a presidente di commissione

Mercoledì la seduta della Terza è stata rinviata per l’assenza dei consiglieri leghisti

Eleonora Pace (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Alla battaglia che ormai da più di due anni Lega e FdI combattono all’interno della maggioranza va aggiunto un nuovo capitolo. Mercoledì infatti in consiglio regionale è saltata la seduta della Terza commissione, dove in programma c’era la rielezione di presidente e vice. Il voto si è reso necessario dopo l’indicazione del dem Michele Bettarelli quale nuovo vicepresidente del consiglio regionale, ruolo incompatibile con la presidenza o la vicepresidenza di una commissione. Il regolamento impone il voto per entrambe le cariche, ma la seduta dell’organismo guidato da Eleonora Pace (FdI) è saltata.

Niente riunione Oltre a Pace e ai tre membri della minoranza (Fora, Bettarelli e Bori) a far parte della commissione sono i leghisti Peppucci, Fioroni, Pastorelli e Mancini. Alle 12.30 Pace e i consiglieri di minoranza erano al loro posto e, alla spicciolata, è arrivato anche qualche leghista. Poi però c’è stato il dietrofront: i salviniani hanno abbandonato la seduta, facendo mancare il numero legale. La giustificazione ufficiale, come scritto in qualche chat, è stata quella di una improvvisa e importante riunione politica, terminata però nel giro di poco tempo dato che i consiglieri leghisti alle 14 hanno partecipato alla riunione della Seconda commissione.

L’ESORDIO DI PULETTI IN CONSIGLIO REGIONALE

AST, SALTA LA MOZIONE BIPARTISAN

Le tensioni Dalle parti di FdI però si indicano i vertici leghisti come i responsabili del dietrofront e quindi dello sgambetto; un segnale politico da inquadrare nel contesto delle tensioni mai sopite sulla giunta e su altri temi, e che arriva in un momento non casuale. Martedì durante la seduta del consiglio regionale FdI sulla mozione delle opposizioni con cui si chiedeva lo scioglimento di Forza nuova si è astenuta, mentre la Lega ha votato contro. In più FdI avrebbe voluto l’approvazione della mozione bipartisan sul ruolo della giunta nel percorso di cessione dell’Ast al gruppo Arvedi. Il documento, presentato dalle minoranze, era stato emendato dalla maggioranza con tanto di firma del leghista Carissimi, ma tutto – non senza tensioni dentro la maggioranza – è saltato per la forte opposizione della giunta, che ha fatto rispedire l’atto in commissione.

ECCO IL NUOVO PIANO SANITARIO: DISTRETTI PASSANO DA 12 A 5

Gli scenari Mercoledì, invece, la giunta ha preadottato il nuovo Piano sanitario, uno degli atti chiave di questa legislatura. E proprio la Terza commissione, che si occupa di sanità e welfare, avrà un ruolo centrale in un percorso consiliare che sarà lungo e molto articolato. La seduta della commissione per il rinnovo dei vertici è stata riconvocata per lunedì e gli scenari sono due. Il primo porta alla defenestrazione di Pace e all’indicazione di un nuovo presidente, ma pare politicamente improbabile: la mossa aggraverebbe la crisi dentro la maggioranza in una fase in cui è Marco Squarta – almeno fino a metà 2022, quando è previsto il rinnovo dell’Ufficio di presidenza – a guidare l’assemblea. Il secondo scenario, più probabile, porta alla rielezione di Pace, però dopo il segnale lanciato dai leghisti. Nel frattempo, domenica è in programma l’assemblea regionale di FdI in cui si tornerà a parlare anche del mancato rimpasto e del ruolo del partito dentro la maggioranza. La navigazione insomma continua fra acque agitate.

Twitter @DanieleBovi

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