Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 21:07
©Fabrizio Troccoli

Consegne a domicilio, accesso delivery in Ztl «poi rovinate i commercianti con le multe»

Sosta di 30 minuti per chi porta pasti a casa, al rilascio permesso pensa Terni reti. M5s attacca: «Affossate i locali del centro»

Il delivery entra a pieno titolo tra le attività commerciali collaudate e funzionali alla ripresa economica. L’abitudine dei ternani a ordinare cibi pronti da farsi conseggnare a casa si è diffusa nel periodo della pandemia e si è rivelata un toccasana per i pantofolai occasionali e quelli di lunga data. A questo proposito il consiglio comunale, lunedì pomeriggio, ha deliberato con 22 voti a favore e 9 astenuti, le modifiche e le integrazioni al regolamento della zona a traffico limitato. Iniziative principalmente finalizzate a consentire l’attività commerciale di delivery dedicando ad essa un nuovo permesso di tipo D, che può essere richiesto per una durata annuale e che dà diritto al transito nella ztl nelle fasce orarie dalle 11 alle 15 e dalle 18 alle 24 al costo agevolato di € 60 (oltre ai diritti di segreteria e bollo). «Si tratterà – ha detto l’assessore all’urbanistica Federico Cini – di una sessantina di permessi in tutto,  con un impatto quindi molto contenuto sul volume complessivo del traffico veicolare». Le informazioni sulla procedura di rilascio del permesso saranno disponibili sul sito del gestore del servizio Terni Reti – tel.0744 479711. Ma proprio in Ztl si starebbe verificando ai danni di numerosi commercianti quello che il M5s definisce ‘accanimento’. Gli stessi, secondo quanto denunciato dal Movimento, sarebbero stati raggiunti da una raffica di multe per irregolarità varie nell’ambito del pubblico esercizio e il capogruppo dei Pentastellati Federico Pasculli ha depositato un’interrogazione per chiedere lumi in tal senso.

M5s «Dopo numerose segnalazioni ricevute riteniamo doveroso fare chiarezza. Come gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle abbiamo depositato un’interrogazione per conoscere la quantità di multe effettuate nei confronti dei locali del centro nell’ultimo mese di giugno per capire se la giunta Latini abbia deciso di applicare il criterio di tolleranza zero solo verso i commercianti della nostra città. In questo momento storico post pandemia, aggravato dalle speculazioni in atto a causa della guerra in Ucraina, facciamo un appello al fine di evitare l’accanimento nei confronti di categorie su cui ricade una tassazione già di per sé insostenibile. Basti pensare alla Taric o alla Tosap, tutti balzelli che la giunta Latini ha lasciato in capo a famiglie e imprese. Mentre il sindaco esulta per 17 mila tagliandi staccati dai gestori della ruota panoramica, questi soldi hanno già lasciato Terni insieme alla ruota stessa. Ricordiamo che tale operazione ha portato nelle casse del Comune appena 3 mila euro di occupazione di suolo pubblico. Un dato che lascia perplessi se si considera il trattamento riservato a chi, con il suo lavoro, contribuisce a mandare avanti quel Comune che sembra sempre più distante da chi ha il coraggio di fare impresa».

I commenti sono chiusi.