domenica 8 dicembre - Aggiornato alle 00:01

Spoleto, è scontro sui collaboratori pensionati e gratis nominati dal sindaco

Per Bececco e gli altri sono «incompatibili e vanno revocati, diversamente andremo dal prefetto», ma De Augustinis tiene il punto: «Tutto regolare, ci tuteleremo»

De Augustinis

«I collaboratori gratuiti del sindaco Umberto De Augustinis sono incompatibili con l’ordinamento degli Enti Locali: revochi subito le nomine, diversamente ci rivolgeremo al prefetto». Tornano alla carica i consiglieri dei gruppi civici di opposizione Spoleto popolare e Alleanza civica, che con una nota stampa torna a contestare i decreti con cui il primo cittadino fin dal suo insediamento ha proceduto alla nomina di tre pensionati cui ha affidato incarichi di differente tipo, ossia Fausto Libori per i confronti con sindacati e imprese, Maurizio Muscato per i potenziali contenziosi e Gilberto Giasprini per le relazioni internazionali. L’intervento ha innescato un botta e risposta con il sindaco che tiene il punto difendendo le nomine: «Non esiste – dice De Augustinis – un divieto per le Pubbliche Amministrazioni di conferire incarichi professionali a titolo gratuito. L’amministrazione si riserva comunque di intraprendere le opportune iniziative a propria tutela».

«Collaboratori incompatibili» I due gruppi di opposizione, che fin dall’inizio hanno contestato le nomine, indicano una nota del Dipartimento Affari interni e territoriali del ministero dell’Interno riportata dal quotidiano Italia Oggi per denunciare «la macroscopica irregolarità» degli atti firmati da De Augustinis, «che – sostengono – possono creare anche danni all’Ente, poiché la presunzione di onerosità dei rapporti di staff del sindaco potrebbe esporre il municipio a rischi di richieste future, dato che la normativa vigente non prevede collaboratori o consiglieri a titolo gratuito del sindaco». In questo quadro i consiglieri Bececco, Profili, Settimi e Frascarelli chiedono la revoca delle nomine illegittime con effetto immediato, diversamente – dicono – ci rivolgeremo al Prefetto, affinché, nella sua qualità di rappresentante del governo, inviti il sindaco a procedere in tal senso e venga così garantito anche a Spoleto il rispetto della norma».

Sindaco non li revoca: «Tutto regolare»  Non la pensa così De Augustinis che cita la sentenza 11.411 del Tar del Lazio per affermare che «innanzitutto non esiste un divieto per le Pubbliche Amministrazioni di conferire incarichi professionali a titolo gratuito, in particolare se si tratta di consulenza a carattere eventuale ed occasionale, mentre il professionista ottiene vantaggi curriculari e di crescita professionale». Nella replica anche il sindaco sostiene che ciò che è «vietato alle pubbliche amministrazioni di attribuire a soggetti, già lavoratori privati o pubblici, collocati in quiescenza incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi e cariche in organi di governo delle amministrazioni o degli enti e società controllati. Tuttavia – va avanti – tale divieto non è assoluto, in quanto la norma ne consente l’attribuzione a titolo gratuito e, per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, introduce un limite di durata di un anno, vietando sia la proroga che il rinnovo». Nel merito dei suoi tre decreti, poi, dice che «gli incarichi sono a titolo gratuito per il semplice fatto che tutti i destinatari sono in quiescenza e la legge impedisce tassativamente di attribuire qualunque compenso».

 

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