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martedì 17 maggio - Aggiornato alle 02:28

Coletto cercasi, Pepegna vuole confronto a Palazzo Spada: opposizioni all’attacco

Pd:«Centrodestra ternano dilaniato». Senso civico: «Assessore al rotary di Terni. Anche Consiglio merita rispetto»

Dopo le polemiche scoppiate per la presenza dell’assessore Luca Coletto nella sede del partito Lega a Terni prosegue lo stato di agitazione a Palazzo Spada. Il fatto che l’Assessore abbia scelto un incontro a porte chiuse proprio non è andata giù alle opposizioni. Ma non solo a loro; la consigliera Rita Pepegna (Fdi), il 9 maggio scorso ha infatti inviato una missiva proprio all’assessore per rinnovare «la richiesta di audizione in Seconda Commissione Consiliare – della quale la Pepegna è presidentessa –  del Comune di Terni». Una richiesta «più volte sollecitata senza nessun riscontro, ultima inviata  – si legge nell’atto -il 22 Marzo 2022». Per la Pepegna, e la seconda commissione tutta, questo incontro è molto importante per confrontarsi sulle «tematiche della Sanità e del Sociale del territorio ternano, che evidenziano molteplici criticità, le quali dovranno trovare una soluzione nel prossimo piano sanitario Regionale». Per il Partito Democratico di Terni «la mancata presenza dell’assessore regionale alla sanità presso la massima assise cittadina, che si protrae ormai da oltre due anni e mezzo, evidenzia come il centrodestra ternano, oltre ad essere dilaniato dalle lotte intestine, sia totalmente subalterno al governo regionale». Nei prossimi giorni i dem hanno anche annunciato, insieme alle forze di minoranza, una mozione che «porti alla luce nella massima sovrana assise cittadina un serio dibattito sui bisogni della città». Sempre a proposito delle visite di Coletto sembra che l’unico posto di Terni che l’assessore non voglia frequentare sia proprio palazzo Spada perché: «L’assessore Coletto è venuto di nuovo a Terni, questa volta per una cena al Rotary, insieme al sindaco di Terni – a denunciarlo il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti – . Giustissimo, per carità. Il Rotary è una realtà importante per il territorio e merita il rispetto di tutti. Anche il Consiglio comunale comunque meriterebbe rispetto».

La missiva della Pepegna Indirizzata all’assessore alla Salute e alle Politiche Sociali Luca Coletto e per conoscenza ai Consiglieri del Comune di Terni, al Sindaco Leonardo Latini all’assessore Cristiano Ceccotti. Intitolata: ‘Rinnovo richiesta audizione con Assessore alla Salute e alle politiche sociali Luca Coletto’. È questa la mail che la Pepegna ha inviato di nuovo all’assessore per chiedere un incontro. La seconda commissione d’altronde si era occupata da tempo del tema sanità ascoltando Sindacati ed Ordine dei Medici di Terni e aveva anche sintetizzato i punti salienti in un documento votato all’unanimità in Consiglio Comunale di Terni ed inviato già in precedenza a Coletto. Documento reduce di un lavoro durato mesi che la Pepegna ha allegato anche a questa nuova mail «nell’eventualità fosse stato smarrito». «La rinnovata richiesta di audizione – si legge nell’atto -, si spera abbia un riscontro positivo, con una data a sua scelta entro il mese di maggio. Diversamente qualora ci siano problemi per i suoi numerosi impegni, la seconda Commissione potrà venire a breve direttamente presso la Regione Umbria per l’incontro richiesto. In attesa di un sollecito riscontro Cordiali saluti. Firmato la presidente della II Commissione Consiliare Comune di Terni, Rita Pepegna».

La denuncia del Pd «Il fallimento nella gestione della sanità sul territorio è sotto gli occhi di tutti – scrivono in una nota i consiglieri Filipponi e De Angelis – . Lamentarsi perché il governo regionale ‘amico’ non interloquisce e non ascolta la comunità locale, il Sindaco ed il consiglio comunale è la conclamata evidenza di questo fallimento che grava sulla pelle dei nostri concittadini, su cui pesano le lunghissime liste di attesa, le mancate assunzioni ed il caos organizzativo». «E’ grave che il Sindaco non sia in grado di salvaguardare gli interessi dei cittadini che amministra sul versante della sanità e del diritto alla salute – hanno tuonato i consiglieri Dem Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis -. Prima un piano sanitario dannoso riposto nel cassetto, poi una convenzione, la quale evidenzia criticità con la messa in scena di alcune forze di maggioranza, come Fratelli d’Italia che ripropongono il duplice ruolo di forza di lotta e di governo, di antica memoria, pur essendo parte integrante della maggioranza stessa che governa Regione e Comune».

Università di Terni Dai dem anche un focus anche sulla gestione delle Università del territorio: «Occorre che il consiglio comunale e le competenti commissioni aprano una discussione seria sul ruolo svolto dall’Università a Terni, anche rispetto a quello affidatole dalle leggi nazionali e regionali, ad esempio riguardo alla programmazione generale degli indirizzi delle Aziende Ospedaliere, o ai criteri di selezione delle apicalità che dovranno esclusivamente basarsi sul merito e sulle competenze o ancora sulle professioni sanitarie». Si chiedono anche chiarimenti sul fatto che non è « codificato alcun impegno articolato e preciso dell’Università per la formazione e la ricerca sul territorio ternano, senza considerare che attuare una convenzione per le aziende ospedaliere, in assenza di un piano sanitario complessivo, rischia di minare il rapporto con la medicina territoriale e l’integrazione ospedale-territorio».

Cambio del direttore dell’ospedale Per concludere, sempre sul versante sanità dubbi anche sul cambio del direttore generale dell’ospedale di Terni: «Rispetto alla bocciatura espressa dal consiglio comunale di Terni nei confronti del direttore generale dell’azienda ospedaliera ternana – concludono i consiglieri – , riteniamo necessario procedere celermente al cambio annunciato dallo stesso Coletto, che a mezzo stampa ha fatto autocritica sulla scelta. Ci pare piuttosto che, in barba ai bisogni dei cittadini, il centrodestra regionale si sia invece impantanato in pastoie burocratiche. Anche su questo tema la massima assise sovrana cittadina non può essere marginata e marginale, ne va della stessa credibilità delle istituzioni».

L’assessore al Rotary «Chissà se il sindaco – si chiede sempre Gentiletti in un post facebook – , fra un brindisi e l’altro, ha trovato il coraggio di dirgli che lo aspettiamo da tempo e domandargli perché non ci risponde. Se non altro per dare una mano alla presidente della seconda commissione, che sta portando avanti un avvincente e struggente monologo epistolare con l’assessore per convincerlo a venire a palazzo Spada. Penso che  – ha concluso – sarebbe ora di passare a proteste più serie ed efficaci verso la giunta regionale e le sue politiche sanitarie fallimentari. Il nostro territorio non è una terra coloniale».

 

 

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