giovedì 27 febbraio - Aggiornato alle 17:24

Cittadella giudiziaria di Perugia, Bonafede al Parlamento: «Progetto va avanti»

Nella relazione anche la sperimentazione del software per il deposito degli atti. Modena: «Ci aspettavamo di più»

Bonafede in aula

«Proseguono i progetti relativi alla cittadelle giudiziarie», tra cui anche quella di Perugia. Lo ha detto il ministro Alfonso Bonafede nella sua relazione al Parlamento in cui sono stati citati i progetti di «investimento di medio e lungo periodo per la realizzazione di poli della giustizia attraverso la rifunzionalizzazione di immobili demaniali dismessi o in cattivo stato di manutenzione» programmati a «Perugia, Roma, Bari, Lecce, Vercelli, Trani, Messina, Catania, Milano, Velletri, Venezia, Bologna, Catanzaro, Sassari e Udine». Tra le pieghe dell’intervento in aula è emerso che «complessivamente la Legge di bilancio 2020 ha previsto uno stanziamento di quasi nove miliardi (8.901.562.458 euro)» per il ministero della Giustizia.

Bonafede: «Progetto prosegue» Nell’elenco delle città in cui dovranno sorgere le nuove cittadelle giudiziarie, dunque, continua a figurare anche Perugia con l’obiettivo di dare dignità agli uffici giudiziari della città. Il ministro Bonafede già lo scorso anno, sempre nella sua relazione al Parlamento sull’amministrazione della giustizia, aveva indicato la volontà di realizzare la cittadella giudiziaria di Perugia e nei giorni successivi era anche stata confermata la disponibilità immediata per 1,3 milioni per lo studio di fattibilità e tutte le indagini connesse, come quelle vulnerabilità sismica, così da dar gambe al protocollo siglato nel 2018 con il ministro Orlando.

I numeri Tuttavia per ristrutturare l’ex carcere di Perugia e realizzare la cittadella giudiziaria in piazza Partigiani è stata stimata una spesa da 29,3 milioni di euro: 16,2 per la sezione maschile, 13,1 per quella femminile, così da ammodernare circa 24 mila metri quadrati, in base ai documenti dell’Agenzia del Demanio. L’operazione consentirebbe di trasferire nell’ex casa circondariale nove uffici finora spezzettati nei vari quartieri della città: via Simonucci, via XIV Settembre, piazza Matteotti, via Baldo, via Baglioni, via Bartolo, via Mario Angeloni, via delle Streghe, via Martiri dei Lager. La locazione due anni fa, in base ai documenti visionati da Umbria24, pesava quasi 3 mila euro al giorno.

Software per avvocati Perugia, poi, martedì mattina, è stata citata dal ministro anche per la «sperimentazione in corso di pianificazione del software per il deposito telematico degli atti da parte degli avvocati», rilasciato a dicembre e al centro di un tavolo tecnico convocato per febbraio.

Modena: «Ci aspettavamo di più» La prima reazione è quella della senatrice Fiammetta Modena che stigmatizza come «dopo quasi due anni di governo ci saremmo attesi delle parole più precise in ordine alla realizzazione della importante struttura per Perugia e l’Umbria intera. Lo stesso dicasi – va avanti l’esponente di Forza Italiae – per il software per il deposito telematico degli atti da parte degli avvocati su cui la senatrice e non solo attende risultati, visto che da giugno 2020 dovrà essere implementato in tutti gli uffici: l’efficienza della Giustizia deve passare dalle parole ai fatti».

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