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domenica 5 dicembre - Aggiornato alle 23:55

Città di Castello, Bacchetta si “candida” per la presidenza del consiglio comunale

L’ex sindaco pronto anche a guidare i socialisti umbri: «Sfida che accetterei volentieri» . In Provincia passa il testimone a Pasquali fino a nuove elezioni

Luciano Bacchetta

«Non entro in giunta, ma sono a disposizione per un ruolo istituzionale». Si “candida” a fare il presidente del consiglio comunale, l’ex sindaco Luciano Bacchetta, che ha passo il testimone al suo vice, Luca Secondi, e in queste ore sta anche facendo il passaggio di consegne in Provincia, ente che affida fino alle elezioni di dicembre al vicepresidente, Sandro Pasquali. In una nota, Bacchetta, con la forza della vittoria del centrosinistra a Città di Castello, rivendica «l’ottimo lavoro fatto in questi 11 anni e mezzo in cui sono stato sindaco», senza però nascondere che si aspettava «uno scarto maggiore» dall’avversaria Luciana Bassini e assumendosi per questo «la responsabilità in prima persona di non essere riusciti a trasmettere i grandi sforzi compiuti».

Bacchetta si “candida” per la presidenza del consiglio comunale Analisi a parte, comunque, guardando al proprio futuro politico, prima, precisa «di non avere alcuna aspettativa politica di entrare in giunta, perché è giusto che si apra una nuova stagione» e, poi, dice di essere «a disposizione per un ruolo istituzionale se ci saranno le condizioni»: Bacchetta, insomma, si fa avanti per la presidenza del consiglio comunale, pur garantendo fin da ora e in ogni caso «un impegno costruttivo al fianco della giunta». Oltre a guidare l’assemblea, l’ex sindaco, non è un mistero, ambisce a sbarcare in consiglio regionale, ma qui c’è ancora da attendere. Bacchetta, poi, è pure pronto anche a farsi avanti «coi compagni della segreteria regionale del Partito Socialista, una sfida difficile – dice – che però accetterei volentieri, perché è importante ampliare l’area riformista e moderata del centrosinistra per renderlo più forte e competitivo». Intanto da piazza Italia a Perugia il vicepresidente della Provincia, il sindaco di Passignano, che raccoglie l’eredità di Bacchetta assicura che «svolgerò l’incarico che mi attende per i prossimi due mesi con serietà e passione nella consapevolezza che le Province hanno la necessità di tornare appieno al centro dell’azione amministrativa con la riattribuzione di deleghe e l’elezione diretta dei suoi organismi istituzionali».

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