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mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 21:08

Centrosinistra a difesa delle roccaforti: ad Assisi Proietti tenta la carta civica, a Castello prove di coalizione

Undici i comuni chiamati al voto, ma c’è lo spettro del rinvio all’autunno. Le partite clou nelle città guidate dalla sindaca e da Bacchetta

La mappa politica dell'Umbria

di Daniele Bovi

Sei mesi, sempre che si voti tra maggio e giugno, per erigere un muro a difesa di due delle ultimissime roccaforti del centrosinistra in Umbria. Nei prossimi mesi Città di Castello e Assisi torneranno alle urne per eleggere i rispettivi sindaci e consiglieri comunali; in provincia di Perugia al voto andranno anche Nocera Umbra, Bettona e Bevagna, mentre in quella di Terni la partita più importante sarà quella di Amelia, città strappata dalla forzista Laura Pernazza al centrosinistra, oltre ad Avigliano, Castel Giorgio, Montecastrilli, Otricoli e Parrano. Capire quando si apriranno le urne però non è semplice dato che, vista l’emergenza sanitaria, un rinvio all’autunno non pare fantascienza. In tutti i Comuni quindi gli schieramenti sono alle schermaglie iniziali.

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Al voto Il voto politicamente più pesante sarà quello nelle città guidate da Luciano Bacchetta e Stefania Proietti, che sono rispettivamente la quarta e settima dell’Umbria per numero di abitanti. Partendo da quest’ultima, martedì Proietti ha ufficializzato la propria ricandidatura a un secondo mandato con un video sui propri canali social; una mossa di fatto mai in discussione. Proietti ha guidato una coalizione civica con una impronta di centrosinistra; la voglia di allargare il campo e di presentarsi come un profilo indipendente dai partiti sono due dei messaggi lanciati martedì dal sindaco, che ha lanciato un appello «a tutti coloro che vogliono mettersi al servizio della nostra comunità, anche se non si riconoscono nelle forze politiche o partitiche convenzionali: Assisi, oggi più che mai, ha bisogno delle sue migliori energie per rinascere e ricostruirsi più bella, forte, salda, unita che mai».

Assisi Il sindaco ricordando gli anni difficili tra terremoto e pandemia, chiede più tempo per centrare alcuni obiettivi: «Per questo ho deciso di ricandidarmi a sindaco insieme a una squadra che ha creduto e crede in un progetto civico che, ora come allora, ora più che mai, vuole raccogliere le migliori competenze, forze e capacità della società civile. Nel momento più difficile della nostra storia dal dopoguerra in avanti – dice – non mi faccio da parte, per senso di responsabilità ma soprattutto per amore di Assisi e della straordinaria comunità fatta di persone, cittadine e cittadini, di idee e culture, di solidarietà, sensibilità e carismi, di associazioni, di forze economiche e corpi sociali, di istituzioni civili e religiose».

Gli scenari Nel 2016 ai nastri di partenza si presentarono in otto e Proietti vinse al ballottaggio di fronte a un centrodestra frammentato in diversi rivoli e incapace di gestire l’eredità politica lasciata da Claudio Ricci. Stavolta lo scenario politico dovrebbe essere più semplificato su entrambi i fronti e nelle settimane scorse, per quanto riguarda il centrodestra, è emerso il nome del 51enne avvocato Delfo Berretti ma la quadra tra i partiti, in una città che storicamente pende verso il centrodestra, è tutta da trovare. A Città di Castello invece Bacchetta vinse con un risultato fotocopia rispetto a quello di cinque anni prima, ma gli ultimi mesi tra defezioni in giunta e in consiglio e polemiche, sono stati tribolatissimi e per la Lega Castello rappresenta il piatto forte della tornata elettorale.

Lega e centrosinistra Il partito di Salvini però dovrà scegliere se schierare un proprio uomo (o donna) ad Assisi o a Castello. Quel che è certo è che tra gli aspiranti candidati c’è anche l’ex consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (FdI). Il centrosinistra intanto ha dato vita a un coordinamento che riunisce un lacerato Pd, il M5S, Castello cambia, Europa verde e La Sinistra; un soggetto nelle ambizioni aperto a tutti quelli che vogliono dare il proprio contributo e che si pone l’obiettivo di un cambio di rotta sia nel metodo di governo che nel merito. Martedì La Sinistra ha incontrato una delegazione dem ribadendo la necessità di un confronto e di evitare divisioni che possano consegnare la città alla destra: una «proposta unitaria che punta all’allargamento delle forze progressiste disponibili».

Twitter @DanieleBovi

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